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martedì 9 febbraio 2016

LA MORATORIA ITALIANA SUL REATO DI TORTURA. DIE ITALIENISCHE Moratorium für Verbrechen der Folternorm.

LA MORATORIA ITALIANA SUL REATO DI TORTURA Dopo la questione discriminante (art.19 Trattato di funzionamento dell’Unione Europea) della moratoria italiana sui diritti delle coppie omosessuali, corre l’obbligo di entrare nel merito di una questione ancor più rilevante e incresciosa sollevata sempre dalle pronunce della Corte Europea e che segna l’ennesimo ritardo storico dell’Italia rispetto alla civiltà del diritto europeo e al processo di integrazione. Ci riferiamo alla mancata introduzione del reato di tortura nel Codice penale italiano, come anche alla mancata introduzione dei numeri di matricola obbligatori e visibili per gli appartenenti alle forze dell’ordine nei caschi, divise,ecc., insomma l’obbligo-garanzia di trasparenza e dell’identificabilità degli operatori di polizia che dovrebbe superare la difficoltà attuale di risalire agli autori materiali delle torture in relazione a tali apparati. Un recente articolo sull’Espresso di Carmine Gazzanni (http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/10/02/news/l-italia-affossa-il-reato-di-tortura-e-ora-l-europa-prepara-nuove-condanne-1.232727 ) ci documenta come, dopo la condanna della Corte Europea per i pestaggi avvenuti a Genova alla scuola Diaz e alla Caserma di Bolzaneto,in occasione dei fatti del G8 del 2001, tale introduzione apparisse imminente,mentre bisogna prendere atto che, attualmente, tutto sembra essere passato nel dimenticatoio, e ciò induce a prevedere nuove sanzioni europee e l’accoglimento di nuovi ricorsi di vittime di abusi vari contro il nostro paese,esattamente come dovrebbe accadere in caso di mancata approvazione, in tempi brevi, di una legge sui matrimoni o unioni omosessuali. Il reato di tortura da introdurre non riguarderebbe più solo pestaggi, aggressioni fisiche, ecc.,ma anche vessazioni di tipo morale e simili, e questa sarebbe la vera novità,dal momento che qualche norma già esistente può, in qualche misura, prestarsi a fornire una qualche forma di tutela, anche se se,però, fino ad oggi, la mancanza di una specifica previsione, pare non aver funzionato per i livelli di impunità o ipergarantismo che troppo spesso ammantano l’operato dell’apparato. L’art.606 del C.P., ad esempio,sull’arresto illegale e le norme sul sequestro di persona si prestano già ad approntare qualche forma,anche se del tutto parziale e insufficiente,di tutela, come anche, a suo tempo, la funzione dell’abrogato art.520 C.P. era preventiva nel senso di rendere punibile sempre la congiunzione del pubblico ufficiale in servizio con persona detenuta o in sua custodia onde evitare che lo stupro di soggetti in tali condizioni o i servizi sessuali potessero diventare merce di scambio o strumenti di corruzione o vessazione, ma le botte, i maltrattamenti di vario genere(art.572 C.P.,fattispecie di reato abituale sempre più ricorrente in certe strutture e situazioni come anche nei posti di lavoro in genere: sul punto leggasi il recente commento dello studio Cataldi alla sentenza 13088 del 20/03/2014 della Cassazione penale che parla di equiparabilità all’ambiente familiare, per la repressione di certe fattispecie, in ordine alle aziende di piccole dimensioni, poiché la Cassazione ripercorre l’iter storico ed esegetico letterale ed analizza la ratio di tale norma nata appunto per reprimere la fattispecie dei maltrattamenti in famiglia: http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_15593.asp , sicchè,in estrema sintesi, potrebbe ipotizzarsi una lacuna dell’ordinamento penalistico italiano in considerazione della dimensione delle strutture restrittive o lavorative o militari e di polizia spesso teatro di certi fenomeni), l’esposizione al freddo o in condizioni subumane a partire da ospedali psichiatrici (gli O.P.G. stanno chiudendo,ma lo Stato italiano appare tutt’altro che attrezzato a fronteggiare certi fenomeni, ricordo anche l’utilizzo di certi farmaci e trattamenti in certi casi) e strutture carcerarie, che spesso determinano postumi e insorgenze di malattie, sono tutt’altro che fenomeni superati e appaiono spesso,come nel caso di Stefano Cucchi,di Gabriele Sandri o di Andrea Soldi,disabile ucciso in Tso,eventi scandalosi e luttuosi al centro delle cronache giudiziarie e della stampa (http://www.chefuturo.it/2016/02/impegno-e-solidarieta-riaprono-caso-cucchi/ , http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/08/06/news/andrea_morto_di_tso_i_testimoni_raccontano_lo_hanno_preso_per_il_collo_finche_e_caduto_-120516475/ ). Il libro “Malapolizia” di Adriano Chiarelli, edizioni Newton Compton, “un’inchiesta-verità sulle morti non chiarite che svela tutti i retroscena degli abusi di potere commessi dalle forze dell’ordine” o, per andare indietro negli anni (1973) il testo, edito da Feltrinelli,su “Il potere repressivo, la polizia, le forze dell’ordine italiano” di Angelo D’Orsi, possono offrire validi spunti di approfondimento sulla congerie culturale e istituzionale che circonda certi delitti e una buona parte di contegni inaccettabili perpetrati ai danni della società civile o peggio di persone in stato di restrizione della libertà personale,in quanto tali ancora più esposte ad abusi e sprovviste di validi strumenti di tutela,nonché sul clima di omertà e le garanzie di impunità che spesso hanno caratterizzato determinate inchieste. Al di là dei particolari tecnici e dei fatti di cronaca, il presente articolo vuole richiamare l’attenzione sulla crescita di ruolo e di prerogative progressiva delle forze dell’ordine durante il cosiddetto ventennio berlusconiano e nelle impostazioni ideologiche di certi interventi legislativi di ispirazione leghista o di centrodestra, come ad esempio la nota L.125/2008 in materia di sicurezza, che poco hanno giovato in termini di repressione e prevenzione di fenomeni criminali seri, se si guarda a dati di fatto come il dilagare delle mafie anche al nord, a scapito del ruolo della stessa magistratura sempre più sullo sfondo a partire dalla fase di indagine e con un’Avvocatura,espressione della voce della società civile, sempre più debole e sulla difensiva. In sintesi ciò che è cresciuto a dismisura in quel ventennio,anche a scapito della libertà di espressione, della critica e dell’informazione, è stato proprio lo Stato di polizia e il ruolo sociale degli appartenenti alle forze dell’ordine sempre più proiettati anche verso la conquista di spazi e ruoli politici o di alta amministrazione (http://www.affaritaliani.it/cronache/carabinieri-nuovo-incarico-per-gallitelli-383555.html , http://www.grnet.it/sicurezza/forze-dellordine/carabinieri/3957-carabinieri-laltro-gasparri-alla-scuola-ufficiali-psicolabili-i-suicidati ). Si potrebbe essere tentati di azzardare quasi un parallelismo storico col ruolo dei Pretoriani nel periodo della cosiddetta anarchia imperiale,terzo secolo d.c.,o prima che questo corpo militare perdesse il suo ruolo storico affiancando Massenzio contro Costantino e a seguito appunto della riforma militare di Costantino. Appare chiaro che a questa crescita di ruolo e tutele, tipiche di una sorta di versione moderna dell’involuzione democratica e parlamentare,simile a ciò che avvenne, per certi versi, come linea di tendenza storica con l’avvento del Dominato in età imperiale,per usare un’espressione suggestiva, affiancata dall’assenza di una legge sul conflitto di interessi e dal tramonto del ruolo delle ideologie a vantaggio dei personalismi caratteristici del sistema elettorale maggioritario, possa essere corrisposto, in qualche misura,come sembra documentare il libro di Chiarelli e vari fatti di cronaca, anche l’aumento di abusi e fenomeni criminali tipici di determinate categorie contro altre più deboli,sempre più marginalizzate,nel contesto di una società civile ormai in debito di ossigeno, in crisi di identità e sempre meno rappresentata,sempre più priva di diritti civili. Questa analisi si impone a chi voglia intravedere la sentenza della Corte europea sui fatti della scuola Diaz, come una sorta di luce aurorale proveniente dall’Europa che segue una lunga notte caratterizzata dai sonni della ragione. Vi è un unico potenziale deterrente che, in realtà,può tentare di porre un qualche argine al dilagare di certi fenomeni,accentuato anche dal fatto che avere a che fare spesso con extracomunitari o soggetti provenienti dalle più varie realtà,sovente sprovvisti anche di permesso di soggiorno, e, per lo più abituati a sistemi anche peggiori nei loro paesi, può determinare un imbarbarimento dei costumi e financo delle tecniche di approccio delle forze dell’ordine o favorire comunque abusi legati alla precarietà di certe situazioni giuridiche,ecc. Tale deterrente consiste,come per i fenomeni di assenteismo recentemente normati dal decreto-legge della Ministra Marianna Madìa,al di là delle sanzioni penali e civili, nella sospensione immediata dal servizio in via disciplinare indipendentemente dai più lunghi esiti dell’indagine o del processo penale e nel licenziamento disciplinare altrettanto rapido, non oltre i novanta giorni o massimo sei mesi dalla contestazione del fatto. Occorre dare messaggi di inversione della tendenza storica per un ritorno sulla strada in salita della democrazia e occorre anche un ricambio di mentalità e organico, a tutti i livelli, in certi apparati,specie se il carcere e determinati ambienti continuano a uccidere,sia pure per errore, in alcuni casi,almeno secondo le tesi della difesa ( la pena di 9 anni di carcere peraltro,tanto per citarne uno, per un omicidio qualificato volontario, e sia pur in presenza di attenuanti, appare del tutto incongrua e tale da prestarsi all’idea,al cospetto dell’opinione pubblica, che chi riveste una divisa o svolge determinate funzioni,alla fine, benefici sempre di migliori sorti e considerazioni rispetto ai quivis de populo o al cosiddetto povero cristo: http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/caso_sandri_la_cassazione_conferma_omicidio_volontario_nove_anni-186275.html ). Del pari, anche in caso di assoluzione, alla fine delle vicende processuali, l’indipendenza del procedimento amministrativo disciplinare rispetto agli esiti dell’indagine o del processo penale può ben fungere da strumento di giustizia sostanziale soprattutto in presenza di misure cautelari penali reali (ad esempio sequestro di armi) o personali avvenute nel corso dell’iter processuale o di indagine. L’arresto o sequestro a carico di un dipendente crea infatti danno di immagine all’amministrazione ed inoltre è risaputo che la soglia probatoria necessaria per condannare, cioè la prova oltre ogni ragionevole dubbio,in termini ormai costituzionali di giusto processo, non è la stessa necessaria per l’emissione di un provvedimento cautelare che, però, in quanto tale richiede già di per sé una soglia non indifferente di probabilismo,specie laddove si tratti di arresti e soprattutto dell’arresto in carcere quale extrema ratio nel nostro sistema cautelare,trattandosi di misura irrogata quando nessun altra possa garantire esigenze cautelari per fronteggiare la pericolosità sociale, il pericolo di inquinamento probatorio o il pericolo di fuga. Su tal punto val bene fare riferimento all’insegnamento del noto amministrativista Vito Tenore che, a pag.183, del noto testo “Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego dopo la riforma Brunetta”, edizioni Giuffrè, testualmente spiega: “La finalità cautelare (tutela immediata dell’ordinato svolgimento dell’attività dell’amministrazione attraverso l’allontanamento del dipendente “pericoloso”) è sicuramente immanente in tutte le ipotesi di sospensione dal servizio, facoltative ed obbligatorie, anche se la valutazione circa la sussistenza di tale requisito è talvolta demandato alla discrezionalità dell’amministrazione (vedi le ipotesi di sospensione facoltativa), mentre in altre vi è una prevalutazione legislativa in ordine alla esistenza di una pericolosità del dipendente (vedi le ipotesi di sospensione obbligatoria).Tale finalità cautelare impedisce l’adozione di sospensioni con efficacia retroattiva,”, un limite aggiungiamo in questa sede,alla luce ad esempio delle tortuose vicende che hanno portato alla pista investigativa sui Carabinieri nel caso Cucchi e all’apertura di indagini nei loro confronti solo a seguito dell’archiviazione di indagine precedente nei confronti di altri soggetti, “e ne consente la revoca qualora vengano meno i presupposti che ne hanno consigliato l’adozione.”. Particolarmente interessante, a conferma della nostra tesi, è il passaggio che afferma a pag.184: “Non va infine trascurata l’immanente funzione di tutela del prestigio, dell’imparzialità e della immagine interna ed esterna della pubblica amministrazione, particolarmente valorizzati nelle ipotesi di sospensione obbligatoria ex art.15 L.n°55 del 1990,”,parliamo purtroppo solo dei casi di reati di mafia in riferimento alla norma citata, “che verrebbero compromessi ove si consentisse la permanenza in servizio di un soggetto, presumibile autore di gravi condotte di valenza disciplinare ed eventualmente penale.”. Occorre dunque ridurre anche in questi casi, come per i casi conclamati di assenteismo, i margini di discrezionalità privilegiando l’automatismo doveroso della sospensione,specie in presenza di misure cautelari penali, costituendo il corredo probatorio della misura penale un valido presupposto e corredo probatorio osmoticamente utilizzabile,nella gran parte dei casi, per la sospensione obbligatoria dal servizio, cui dovrebbe seguire un altrettanto rapido licenziamento disciplinare in tronco. L’introduzione del reato di tortura, l’ampliamento delle fattispecie penalmente rilevanti e l’innalzamento della soglia sanzionatoria, consentirebbero non solo di affiancare un efficace deterrente penale a quello amministrativo disciplinare, ma anche di applicare in concreto misure cautelari adeguate e proporzionate alla gravità delle condotte, uscendo dallo stereotipo culturale ipergarantistico in presenza di divise,apparati di polizia e pubblici poteri in genere. Lo stesso discorso cautelare e disciplinare dovrebbe essere ritenuto efficace per le fattispecie di concussione e corruzione e per i reati contro la pubblica amministrazione in genere e avremmo trovato una soluzione tecnica anche per questi fenomeni fin troppo diffusi nel nostro paese (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/03/transparency-2014-italia-prima-in-europa-per-corruzione-sorpassate-bulgaria-grecia/1246545/ ). Al di là della riforma Brunetta, D.lgs n°150/2009, va ricordato anche il paragrafo 6, responsabilità e controllo della polizia, del Codice europeo di etica della polizia, che insieme alla Carta di Rotterdam del 1 giugno 1996 detta criteri di trasparenza e controllo sull’operato delle forze dell’ordine in Europa e che testualmente recita: “59) La polizia deve rendere conto allo Stato, ai cittadini e ai loro rappresentanti. Deve essere sottoposta ad un efficiente controllo esterno. 60) Il controllo dello Stato sulla polizia deve essere distribuito tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. 61) Le pubbliche autorità devono garantire procedure efficaci ed imparziali per le denunce contro la polizia. 62)Devono essere promossi meccanismi di responsabilità, basati sulla comunicazione” (vedasi la garanzia del ruolo dei mass-media e delle audiovideoriprese o fotografie e non l’invocazione strumentale della privacy per coprire abusi, soprattutto in luoghi pubblici e aperti al pubblico, quali sono anche le caserme di polizia, ospedali, strutture restrittive,ecc.) “e sulla reciproca comprensione tra la popolazione e la polizia. Dei codici deontologici per la polizia, fondati sui principi contenuti nella presente Raccomandazione, devono essere sviluppati negli Stati Membri e posti sotto la supervisione di organismi appropriati.”,tra questi sarebbe auspicabile una commissione parlamentare d’inchiesta e controllo permanente su crimini e abusi di apparati di polizia e magistratura,al di là del ruolo del C.S.M. per quest’ultima e del dicastero dell’interno o degli altri dicasteri competenti per i vari corpi di polizia. Si ricorda infine che l’introduzione del reato di tortura anche in Italia non costituisce un mero evento occasionale sulla base dell’onda emotiva della sentenza della Corte Europea sui fatti del G8, ma costituisce,al di là della moratoria venutasi a creare con tale pronuncia, un adempimento conseguente ad obblighi sottoscritti in sede di Convenzione europea. Sulle ultime fonti citate si consulti l’appendice al vademecum “Malapolizia” di Adriano Chiarelli che, a pag.252 giustamente evidenzia: “Gli accordi internazionali a protezione dei diritti umani, ratificati anche in Italia, vietano la tortura nonché ogni trattamento crudele,disumano o degradante. Il divieto è contenuto sia nell’art.3 della Convenzione di Roma per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, sia nel Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici,all’art.7. E già la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 10 dicembre 1948 poneva il divieto. Nel 1984, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione per la prevenzione specifica della tortura e dei trattamenti disumani, crudeli e degradanti e,nel 1987, gli Stati membri del Consiglio d’Europa adottano la Convenzione europea per una prevenzione,mediante meccanismi di controllo tesi a verificare il trattamento delle persone in stato di detenzione. La Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, vige per la Repubblica italiana dall’11 febbraio 1989, nonostante allo stato attuale in Italia non esista una legge specifica che preveda e punisca il reato di tortura.”. La Convenzione all’art. 1 già fornisce la definizione giuridica del reato di tortura nei seguenti termini: “Ai fini della presente Convenzione, il termine “tortura” designa qualsiasi atto con il quale sono inflitti ad una persona dolore o sofferenze acute, fisiche o psichiche,segnatamente al fine di ottenere da questa o da una terza persona informazioni o confessioni, di punirla per un atto che ella o una terza persona ha commesso o è sospettata di aver commesso, di intimidirla od esercitare pressioni su di lei o di intimidire od esercitare pressioni su una terza persona o per qualunque altro motivo basato su una qualsiasi forma di discriminazione, qualora tale dolore o tali sofferenze siano inflitti da un funzionario pubblico o da qualsiasi altra persona che agisca a titolo ufficiale, o sotto sua istigazione, oppure con il suo consenso espresso o tacito. Tale termine non si estende al dolore o alle sofferenze derivanti unicamente da sanzioni legittime, ad esse inerenti o da esse provocate. Il presente articolo lascia impregiudicato ogni strumento internazionale ed ogni legge nazionale che contiene o può contenere disposizioni di portata più ampia.”. Altrettanto fondamentale per inquadrare i termini della moratoria è l’art.2 della Convenzione ratificata dall’Italia che testualmente dispone ab illo tempore: “Ogni Stato Parte prende provvedimenti legislativi, amministrativi, giudiziari ed altri provvedimenti efficaci per impedire che atti di tortura siano compiuti in un territorio sotto la sua giurisdizione. Nessuna circostanza eccezionale, qualunque essa sia, si tratti di stato di guerra o di minaccia di guerra, d’instabilità politica interna o di qualsiasi altro stato eccezionale, può essere invocata in giustificazione della tortura. L’ordine di un superiore o di un’autorità pubblica non può essere invocata in giustificazione della tortura.”. Fu una Convenzione internazionale probabilmente adottata anche alla luce di fenomeni storici come quelli che caratterizzarono la dittatura di Augusto Pinochet in Cile, il fenomeno dei desaparecidos in Argentina e più estesamente gli effetti della cosiddetta “operazione Condor” su cui sono ancora in corso indagini e processi in vari paesi e segnatamente quelli che hanno finito per subire il fascino o il corso storico di dittature e regimi illiberali e antidemocratici anche grazie al supporto tecnico della mancata introduzione o repressione dei reati di tortura (https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Condor , http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/28/piano-condor-attivo-fino-al-1997-documento-riscrive-la-storia-della-repressione-anticomunista-in-sudamerica/2072546/ , http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/operazione-condor-prende-il-via-la-norimberga-argentina/527072/ ). Riteniamo pertanto che un paese non possa definirsi civile né democratico in assenza di interventi volti a colmare un palese vulnus normativo e istituzionale su cui la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo ha puntato finalmente l’indice accusatore sulla base di fatti precisi e consigliamo la lettura dei contenuti della sentenza nel presente link: http://www.leggioggi.it/2015/04/07/scuola-diaz-nel-2001-fu-tortura-sentenza-integrale-cedu/ , anche alla luce del continuo reiterarsi di certi fenomeni nella cronaca pressoché quotidiana: http://www.ilcaffe.tv/articolo/21133/10-arresti-per-maltrattamenti-su-ragazzi-disabili-nel-centro-di-riabilitazione .
DIE ITALIENISCHE Moratorium für Verbrechen der Folternorm Nach dem Unterscheidungs ​​Frage (Artikel 19 des Vertrag über die Europäische Union) des italienischen Moratorium über die Rechte von homosexuellen Paaren, sind verpflichtet, in der Hauptsache aus einer Materie zu geben noch deutlicher und unglückliche je nach den Urteilen des Europäischen Gerichtshofs erhoben und markiert einen weiteren historischen Italien hinkt hinter der Zivilisation des europäischen Rechts und für den Integrationsprozess. Wir verweisen auf das Scheitern, das Verbrechen der Folter in der italienischen Strafgesetzbuch sowie das Scheitern einzuführen, um die Seriennummern erforderlich und sichtbar für Strafverfolgungsbehörden in Helme, Uniformen usw. einzuführen, kurz gesagt, die Verpflichtung-Garantie von Transparenz und Identifizierbarkeit von Polizisten, welche die gegenwärtigen Schwierigkeiten zurück zu den Folterer in Bezug auf solche Geräte überwinden sollte. Ein kürzlich erschienener Artikel in Espresso Karmin Gazzanni (http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/10/02/news/l-italia-affossa-il-reato-di-tortura-e-ora-l-europa-prepara-nuove-condanne-1.232727 Es dokumentiert), wie nach der Überzeugung des Gerichts Europa für Schläge fand in Genua auf die Schule und die Kaserne von Bolzaneto, in den Ereignissen der G8 im Jahr 2001, die Einführung bevorstehenden erschien, aber wir müssen zur Kenntnis nehmen, dass zum gegenwärtigen Zeitpunkt scheint alles ging in Vergessenheit, und dies führt uns neue europäische Sanktionen und die Akzeptanz neuer Anwendungen von Opfern verschiedener Verletzungen gegenüber unserem Land vorherzusagen, genau so, wie es im Falle der nicht-Zulassung, auf kurze Sicht, eines Gesetzes über die Ehen passieren soll, oder geschlechtliche Partnerschaften. Das Verbrechen der Folter eingeführt werden nicht mehr als nur Schläge beeinflussen würde, körperliche Angriffe, etc., aber auch von Mobbing und dergleichen, und das wäre die eigentliche Nachricht sein, da bereits eine Regel vorhanden ist, kann bis zu einem gewissen Grad selbst verleihen zu bieten irgendeine Form von Schutz, aber wenn, aber bis zum heutigen Tag scheint der Mangel an einer speziellen Bestimmung, nicht für oder ipergarantismo Ebenen der Straflosigkeit gearbeitet zu haben, die allzu oft das Arbeitsgerät zu Grunde liegen. Die art.606 des CP, zum Beispiel zur Festnahme illegal und Regeln für die Entführung eignen sich bereits in irgendeiner Form zu bereiten, auch wenn völlig Teil und unzureichenden Schutz, ebenso wie in seiner Zeit, die Funktion Aufhebung Art.520 CP in dem Sinne war vorbeugende Strafe immer die Verbindung des öffentlichen Dienstes im Dienst der Person in Haft oder in ihrem Gewahrsam zu machen, die Vergewaltigung von Menschen unter solchen Bedingungen oder sexuelle Dienste zu verhindern, könnte ein Faustpfand oder Korruption Instrumente oder Belästigung geworden, aber die Schläge , die verschiedenen Arten von Misshandlung (art.572 CP, gewöhnlichen Straftaten immer häufiger in bestimmte Strukturen und Situationen sowie in der Arbeitswelt im allgemeinen: der Punkt sollten die jüngsten Äußerungen der Studie Cataldi zu 13088 von 20/03 Urteil lesen / 2014 Straf cassation, die an der Verfolgung von bestimmten Fällen der Vergleichbarkeit Umgebung vertraut spricht in Bezug auf kleine Unternehmen, da der Oberste Gerichtshof den historischen Prozess und wörtliche exegetischen verfolgt und analysiert das Verhältnis von dieser Bestimmung genau zu verdrängen geboren der Fall von häuslicher Gewalt: http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_15593.asp, so dass auf den Punkt gebracht, ist unvorstellbar, speichern eines italienischen Strafbefehl Manko Berücksichtigung der Größe der restriktiven oder Arbeitsstrukturen oder militärischen und oft der Schauplatz der Polizei von bestimmten Phänomenen), Erkältung oder unter unmenschlichen Bedingungen aus psychiatrischen Kliniken (die OPG sind zu schließen, aber der italienische Staat ist weit davon entfernt, ausgestattet mit bestimmten Phänomenen umzugehen, ich erinnere mich auch die Einnahme bestimmter Medikamente und Behandlungen in einigen Fällen) und in den Gefängnissen, und Nachwirkungen, dass irgendetwas in Ausbrüche von Krankheiten führen oft sind aber überschritten Phänomene und oft erscheinen, wie im Fall von Stephen Cucchi, Gabriele Sandri oder Andrea Soldi, Behinderung getötet in Tso, skandalös und tragische Ereignisse in den Mittelpunkt der gerichtlichen und Presseberichte (http://www.chefuturo.it/2016 / 02 / Engagement-and-Solidarität-Wiederaufnahme-Fall-chumps /, http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/08/06/news/andrea_morto_di_tso_i_testimoni_raccontano_lo_hanno_preso_per_il_collo_finche_e_caduto_-120516475/ ). Das Buch "Malapolizia" Hadrian Chiarelli, Newton Compton Ausgaben ", eine Anfrage-Wahrheit über ungeklärte Todesfälle, die durch die Polizei verpflichtet, alle Hintergrundmachtmissbrauch offenbart," oder, um im Laufe der Jahre zurück (1973) die Text, veröffentlicht von Feltrinelli, auf "die repressive Macht, Polizei, Strafverfolgungs Italienisch" Angelo D'Orsi, können wertvolle in die Tiefe Einblicke in die kulturellen und institutionellen Wirrwarr rund um bestimmte Straftaten und eine gute Portion inakzeptables Verhalten bieten für verübt gegen die Zivilgesellschaft oder schlechter Menschen in einem Zustand der Einschränkung der persönlichen Freiheit, die als solche noch stärker ausgesetzt keine gültigen Schutzmittel zu missbrauchen und hat, wie auch das Klima des Schweigens und der Straflosigkeit, die oft bestimmte Anfragen gekennzeichnet haben Garantien . Neben den technischen Details und Nachrichtenereignisse, will dieser Artikel die Aufmerksamkeit auf die wachsende Rolle und fortschrittlichen Befugnisse der Polizei zu ziehen während die sogenannten zwei Jahrzehnten Berlusconi und ideologischen Einstellungen bestimmter gesetzgeberische Eingriffe der Inspiration Liga des Zentrums, wie die Note L.125 / 2008 auf die Sicherheit, die im Hinblick auf die Unterdrückung und Verhinderung von schweren Straftaten wenig profitiert haben, wenn man sich Fakten wie die Ausbreitung der Mafia auch einen Blick in den Norden, die Kosten der Rolle der Justiz sich mehr und mehr in den Hintergrund von der Phase der Untersuchung und un'Avvocatura, Ausdruck der Stimme der Zivilgesellschaft mehr und mehr schwach und in der defensive. Um zusammenzufassen, was in den nächsten Jahrzehnten rapide gestiegen, auch auf Kosten der Meinungsfreiheit, Kritik und Informationen, es war nur der Polizeistaat und die soziale Rolle der Mitglieder der Strafverfolgungsbehörden zunehmend auch projizierte Richtung die Eroberung des Weltraums und politischen Rollen oder Top-Management (http://www.affaritaliani.it/cronache/carabinieri-nuovo-incarico-per-gallitelli-383555.html, http://www.grnet.it/sicurezza/forze-dellordine/carabinieri/3957-carabinieri-laltro-gasparri-alla-scuola-ufficiali-psicolabili-i-suicidati ). Man könnte fast eine historische Parallele mit der Rolle der Prätorianer in der Zeit der so genannten Reichs Anarchie, Gleich dritten Jahrhundert, oder vor diesem Militärkorps verloren ihre historische Rolle neben Maxentius gegen Konstantin und als Ergebnis genau Konstantins militärischen Reformen zu wagen verführen. Es scheint klar, dass dieses Wachstum von Rolle und Schutz typisch für eine Art moderne Version des Rückbildung demokratischer und parlamentarischer, ähnlich dem, was in gewisser Weise geschehen, als eine historische Trend mit dem Aufkommen des Dominieren in der Kaiserzeit, einen Ausdruck andeutend, flankiert durch das Fehlen eines Gesetzes über Interessenkonflikt und dem Niedergang der Rolle der Ideologie zugunsten von markanten Persönlichkeiten des Wahlsystems zu verwenden, zu einem gewissen Grad zu zahlen ist, als es das Buch Chiarelli zu dokumentieren scheint und verschiedene Nachrichten, auch die Zunahme von Missbrauch und kriminelle Phänomene typisch für bestimmte Gruppen gegen andere schwächer, immer im Rahmen einer Zivilgesellschaft ausgegrenzt, die jetzt außer Atem ist, eine Identitätskrise und weniger vertreten, immer am meisten fehlt in Bürgerrechte. Diese Analyse ist wichtig für diejenigen, die einen Blick auf das Urteil des Europäischen Gerichtshofs über die Fakten der Diaz-Schule, als eine Art von Polarlichts aus Europa nach einer langen Nacht gekennzeichnet durch Schlaf der Vernunft wollen. Es ist eine einzigartige Abschreckungspotenzial in der Tat, tastete kann einige Stopp der Ausbreitung von bestimmten Phänomenen zu stellen, durch die Tatsache verstärkt, die oft mit Zuwanderern oder Menschen aus den verschiedenen Realitäten zu tun haben, oft nicht einmal erlaubt, gewohnt schlechter Systeme in ihren Ländern können zu Verrohung der Kostüme führen und auch die technische Vorgehensweise der Polizei oder Bevorzugung, aber Missbrauch der Unsicherheit der Rechtslage in bestimmten Fällen Wohnzimmer, und, in den meisten Fällen, usw. Dies ist ein Abschreckungsmittel, wie für Fehlzeiten geregelt kürzlich von Gesetzesverordnung des Ministers Marianna Madia, über die zivil- und strafrechtlichen Konsequenzen, in sofortige Aussetzung vom Dienst in über disziplinarische Angelegenheit durch die längste Ergebnis der Untersuchung oder Strafprozess und disziplinarische Entlassung so schnell, spätestens 90 Tage oder maximal sechs Monate ab dem Anfechtung der Tatsache. Es sollte für eine Rückkehr auf die bergauf Weg zur Demokratie zu den historischen Trendumkehr Meldungen gegeben werden, und erfordert auch eine Änderung der Mentalität und organischen, auf allen Ebenen, in einigen Geräten, vor allem, wenn die Gefängnis und bestimmten Umgebungen zu töten weiter, auch für Versagen, in einigen Fällen, zumindest nach der Disputation (im wert von neun Jahren Gefängnis jedoch eine zu nennen, für eine qualifizierte Mord, und auch wenn es begründete scheint völlig unpassend und eignet sich für 'Idee, vor der öffentlichen Meinung, dass derjenige, der gleichmäßig ist oder führt bestimmte Funktionen am Ende, mehr und besseres Schicksal als quivis Vorteile und Aspekte der Menschen oder der sogenannten armen Mannes: http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/caso_sandri_la_cassazione_conferma_omicidio_volontario_nove_anni-186275.html ). Ebenso, auch wenn ein Fall ist, am Ende des Gerichtsangelegenheiten, die Unabhängigkeit der Verwaltungsdisziplinarverfahren in Bezug auf die Untersuchung oder Strafprozess Ergebnisse können auch als eine wesentliche Instrument der Gerechtigkeit vor allem in Gegenwart von echten Verbrecher Vorsorgemaßnahmen (z dienen Beispiel Beschlagnahme von Waffen) oder persönliche trat während Verfahrens iter oder Untersuchung. Die Festnahme oder Abgabe von Entführung eines Mitarbeiters in der Tat Imageschaden für die Verwaltung erstellt und es ist auch bekannt, dass die Anforderungen an die Beweis notwendig zu verurteilen, dass der Nachweis zweifelsfrei ist, in Bezug nun der Verfassungs ein ordnungsgemäßes Verfahren, ist nicht dasselbe die für die Erteilung einer einstweiligen Verfügung, aber, wie dies erfordert in sich insbesondere eine Schwelle nicht gleichgültig gegenüber Probabilismus, wo es von Festnahmen und vor allem die Festnahme im Gefängnis als letztes Mittel in unsere Schutzsystems sein auferlegt messen, wenn keine andere Vorsorgebedarf sicherstellen können, die soziale Gefahr, die Gefahr der Beweis Verschmutzung oder die Gefahr einer Flucht anzusprechen. An diesem Punkt ist es wert Bezug auf die Lehre des berühmten Vito mit Verwaltungs Inhalt machen, die pag.183, dem berühmten Text "Das Disziplinarverfahren im öffentlichen Sektor nach der Reform Brunetta," Ausgaben Giuffre, wörtlich erklärt: "Die vorgerichtlichen Zwecken (Schutz sofort ordnungsgemäße Durchführung der Verwaltung durch die Entfernung des Arbeitnehmers "gefährlich") ist auf jeden Fall immanent in allen Fällen der Suspension aus dem Dienst, optional und obligatorisch, auch wenn die Beurteilung des Vorliegens dieser Anforderung manchmal delegiert wird Ermessen der Behörden (siehe optional den Fall der Suspension), während in anderen gibt es eine Gesetzes Pre-Assessment in Bezug auf das Bestehen einer Gefahr des Mitarbeiters (siehe die obligatorische Aussetzung Hypothese) ist .Diese Vorsorgezwecken verhindert, dass der Erlass der Aussetzung rück~~POS=TRUNC "eine Grenze fügen wir hier, zum Beispiel im Hinblick auf die gewundenen Ereignisse, die auf der Strecke Carabinieri zu der Untersuchung geführt, wenn Cucchi und die Einleitung von Untersuchungen gegen sie nur bei der Lagerung der vorausgegangenen Untersuchung folgende gegen andere Themen ", und ermöglicht es dem Widerruf sollten die Annahmen, die die Annahme empfohlen haben.". Besonders interessant, unsere These bestätigt, ist die Passage, die in Seite sagt 184: "Es sollte nicht endlich die immanente Eigenschaft des Prestige Schutz, Unparteilichkeit und die innere und äußere Bild der öffentlichen Verwaltung vernachlässigt werden, insbesondere in den Annahmen bewertet Suspension zwingend unter Artikel 15 Ln ° 55, 1990, "sprechen leider nur von Mafia Verbrechen Fälle, in Bezug auf diese Bestimmung", die gefährdet sein würde, wenn es in den Dienst einer Person, angebliche Verfasser der wichtigsten Pipelines bleiben kann disziplinarische und gegebenenfalls strafrechtliche Bedeutung. ". Es ist daher auch in diesen Fällen reduziert, da für bestätigte Fälle von Fehlzeiten, die Diskretion die automatische Aussetzung der Pflicht, vor allem in Gegenwart von kriminellen Vorsorgemaßnahmen, die die Beweis Unterstützung krimineller Maßnahme eine gültige Annahme und Beweise Kit Begünstigung osmotisch verwendet wird, in den meisten Fällen, die Wehrpflicht auszusetzen, die eine schnelle disziplinarische Entlassung in den Kofferraum folgen. Die Einführung der Verbrechen der Folter, die Erweiterung des Strafsachen und die Erhöhung der Strafe Schwelle, würde es nicht nur eine effektive strafrechtliche abschreckende Wirkung auf die administrative Disziplin zu unterstützen, sondern auch in der Praxis geeignete Vorsorgemaßnahmen und einem angemessenen Verhältnis zur Schwere anwenden im allgemeinen aus dem kulturellen Stereotyp ipergarantistico in Gegenwart von Uniformen, Ausrüstung der Polizei und Behörden die Rohre, kommen. Das gleiche Vorsorge Diskurs und Disziplin sollten in den Fällen von Bestechung und Korruption und Verbrechen gegen die öffentliche Verwaltung im Allgemeinen als wirksam angesehen werden, und wir würden eine technische Lösung für diese Phänomene nur allzu häufig in unserem Land finden (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/03/transparency-2014-italia-prima-in-europa-per-corruzione-sorpassate-bulgaria-grecia/1246545/ ). Jenseits der Reform Brunetta, Gesetzesdekret Nr 150/2009 sollte erwähnt Absatz 6, Rechenschaftspflicht und Kontrolle der Polizei, der Europäischen Kodex der Polizeiethik, die zusammen mit dem Rotterdam Charta der 1. Juni 1996, die Kriterien die Arbeit der Strafverfolgungsbehörden in Europa Transparenz und Kontrolle über und liest es wörtlich: "59), die Polizei zu den Staat, Bürgern und ihren Vertretern verantwortlich sein muss. Es muß, um eine effiziente externe Steuerung unterzogen werden. 60) Die staatliche Kontrolle über die Polizei muss zwischen Legislative, Exekutive und Judikative verteilt werden. 61) Die Behörden müssen wirksame und unparteiische Verfahren für Beschwerden gegen die Polizei zu gewährleisten. 62) sollte gefördert Rechenschaftsmechanismen, bezogen auf Kommunikation "(die Garantie für die Rolle der Massenmedien sehen und oder Fotografien und nicht die instrumentelle Aufruf der Privatsphäre audiovideoriprese Missbrauch zu decken, vor allem in der Öffentlichkeit und für die Öffentlichkeit zugänglich, wie sie sind auch Polizeistationen, Krankenhäuser, restriktiven Strukturen, etc.) "und das gegenseitige Verständnis zwischen den Bürgern und der Polizei. Verhaltenskodizes für die Polizei, auf der Grundlage der Grundsätze dieser Empfehlung enthalten sind, sollten in den Vereinigten Staaten und legte unter der Aufsicht der zuständigen Gremien entwickelt werden. "Unter diesen auf eine parlamentarische Untersuchungsausschuss und ständige Kontrolle der Verbrechen und Missbräuche wünschenswert wäre von die Polizei und die Justiz, über die Rolle der CSM für die letztere, und dem Innenministerium oder anderen zuständigen Ministerien für die verschiedenen Polizeikräfte. Schließlich stellt es, dass die Einführung des Verbrechens der Folter in Italien ist keine Ein-Ereignis auf der Grundlage der emotionalen Welle des Urteils des Europäischen Gerichtshofs über die Fakten der G8 ab, sondern bildet, hinter dem Moratorium entstand durch dieses Urteil erstellt , mit Verpflichtungen in Übereinstimmung resultierenden innerhalb der Europäischen Konvention unternommen. Die neuesten Quellen zitiert werden, auf das Handbuch im Anhang genannten "Malapolizia" Hadrian Chiarelli, dass pag.252 zu Recht hervorhebt: "Internationale Abkommen über den Schutz der Menschenrechte, auch in Italien ratifiziert, verbieten Folter und jede grausame, unmenschliche oder erniedrigender. Das Verbot wird für den Schutz der Menschenrechte und Grundfreiheiten und in den Internationalen Pakt über bürgerliche und politische Rechte, Artikel 7 sowohl nell'art.3 des Übereinkommens von Rom enthalten. Und während der Allgemeinen Erklärung der Menschenrechte vom 10. Dezember 1948 legte das Verbot. Im Jahr 1984 verabschiedete die Generalversammlung der Vereinten Nationen die Konvention für die spezifische Verhütung von Folter und unmenschlicher grausame und erniedrigende und im Jahr 1987 angenommen, Mitglied der Europarat, das Europäische Übereinkommen zur Verhütung, durch Mechanismen Kontrolle stattfinden, die Behandlung von Personen in Haft zu gewährleisten. Das Übereinkommen der Vereinten Nationen gegen Folter und andere grausame, existiert für die Italienische Republik von 11. Februar 1989, obwohl derzeit in Italien gibt es kein spezifisches Gesetz, das für liefert und bestraft das Verbrechen der Folter. ". Das Übereinkommen der Technik. 1 liefert bereits die gesetzliche Definition des Verbrechens der Folter wie folgt: "Für die Zwecke dieses Abkommens bedeutet der Ausdruck" Folter "jede Handlung, durch die einer Person, starke Schmerzen oder Leiden, ob körperlich oder geistig, insbesondere um zugefügt wird Erhalt von ihr oder einem dritten eine Aussage oder ein Geständnis, ihn für eine Tat zu bestrafen er oder eine dritte Person begangen hat oder vermutet wird begangen zu haben, oder einzuschüchtern oder auf ihrem Druck zu setzen oder einzuschüchtern oder Druck auf eine dritte Person ausüben oder aus irgendeinem Grund auf jede Form von Diskriminierung aufgrund, wenn diese Schmerzen oder Leiden von einem Amtsträger oder einer anderen Person in amtlicher Eigenschaft zugefügt wird, handelt, oder unter deren Veranlassung oder mit Zustimmung oder Duldung. Dieser Begriff umfasst nicht Schmerzen oder Leiden, indem sie nur von berechtigten Sanktionen, innewohnende oder verursacht wurde. Dieser Artikel lässt alle internationalen Übereinkünfte oder innerstaatlichen Rechtsvorschriften und enthält oder weiterreichende Bestimmungen enthalten. ". Ebenso wichtig ist, die Bedingungen des Moratoriums zu gestalten sie es Artikel 2 des Übereinkommens von Italien ratifiziert, die buchstäblich ab illo tempore hat: "Jeder Vertragsstaat trifft gesetzgeberische, administrative, gerichtliche und andere wirksame Maßnahmen, um Folterungen zu verhindern gemacht in ein Gebiet unter ihrer Gerichtsbarkeit. Außergewöhnliche Umstände auch immer, was auch immer es ist, ob ein Kriegszustand oder Kriegsgefahr, innenpolitische Instabilität oder ein sonstiger Ausnahmezustand kann in der Rechtfertigung für Folter geltend gemacht werden. Eine von einem Vorgesetzten oder einem Träger öffentlicher Gewalt darf nicht zur Rechtfertigung für Folter geltend gemacht werden. ". Es war ein internationales Übereinkommen wahrscheinlich im Lichte der historischen Phänomene wie diejenigen genommen, die die Diktatur von Augusto Pinochet in Chile aus, das Phänomen der verschwand in Argentinien und mehr vollständig die Auswirkungen der sogenannten "Operation Condor", die immer noch laufenden Untersuchungen und Studien sind in verschiedenen Ländern und insbesondere diejenigen, die fasziniert sind gekommen, um oder Geschichte der Diktaturen und repressive Regime und undemokratisch dank der Unterstützung des Scheiterns der Folterverbrechen einführen oder Repression bekannt (https://it.wikipedia.org/wiki / Operazione_Condor, http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/28/piano-condor-attivo-fino-al-1997-documento-riscrive-la-storia-della-repressione-anticomunista-in-sudamerica/2072546/ . http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/operazione-condor-prende-il-via-la-norimberga-argentina/527072/ ). Wir glauben daher, dass ein Land nicht Zivil- oder demokratisch in Abwesenheit von Maßnahmen eine offensichtliche Schwachstelle in der regulatorischen und institutionellen füllen genannt werden, auf dem das Urteil des Europäischen Gerichtshofs für Menschenrechte hat schließlich mit dem Finger auf der Grundlage von konkreten Sachverhalt hingewiesen und empfohlen das Lesen der Inhalte des Urteils in diesem Link: http://www.leggioggi.it/2015/04/07/scuola-diaz-nel-2001-fu-tortura-sentenza-integrale-cedu/, sogar zum Dauerlicht Wiederholung bestimmter Phänomene in der fast täglich Nachrichten: http://www.ilcaffe.tv/articolo/21133/10-arresti-per-maltrattamenti-su-ragazzi-disabili-nel-centro-di-riabilitazione .

domenica 31 gennaio 2016

CIRCA L'INCONTRO RENZI-MERKEL DEL 28 GENNAIO.Über das Treffen RENZI-Merkel am 28. Januar.

CIRCA L'INCONTRO RENZI-MERKEL DEL 28 GENNAIO: Tutte le testate dei quotidiani più importanti hanno dedicato spazio all’ultimo incontro Renzi-Merkel,i pareri sono abbastanza univoci,eccettuata l’Unità, nel ritenere che Renzi, che aveva dato ad intendere, in un crescendo di toni polemici con l’Europa e la Germania, di recarsi a Berlino per “affrontare il toro per le corna”, sia rimasto “scornato” o quantomeno che le sue attese non abbiano trovato il riscontro sperato. In realtà nessun giornale si è soffermato più di tanto sul particolare,nient’affatto secondario, circa chi dei due abbia preso l’iniziativa del briefing. Abbiamo ragione di pensare che l’iniziativa sia partita dal premier italiano, sia per il crescendo dei toni,che per il recente andamento dei mercati azionari,specialmente in relazione ai titoli bancari italiani e particolarmente in relazione al Monte dei Paschi di Siena che mette a rischio, per le sue proporzioni aziendali ben diverse da quelle di Banca Etruria, l’intero futuro politico-economico bancario della regione di provenienza di Matteo Renzi,la Toscana. L’intento di questa “operazione mediatica”, perché certi incontri di vertice si riflettono e acquistano immancabilmente una dimensione mediatica,probabilmente era duplice: dare l’impressione all’elettorato italiano,mediaticamente “pompato” ormai da anni contro la Germania e l’Europa,e a ridosso delle prossime elezioni amministrative di maggio,che Renzi potesse contrapporsi ad Angela Merkel, cioè che fosse in grado di prendere “il toro per le corna”,come si è detto, e, dall’altra parte, però, dare la suggestione o impressione ai mercati e alla politica europea e internazionale,per cui la stima e i giudizi di affidabilità della Cancelliera valgono oro, che vi fosse sempre una perfetta intesa e la piena stima da parte di Lei, attraverso la manovra di accostamento,dopo le polemiche con Juncker. Cercando così di scongiurare la paura per la prossima riapertura dei mercati, in considerazione del fatto che proprio lunedì prossimo,a seguito della sentenza del Tribunale di Padova del 15/11/2015, il Monte dei Paschi di Siena dovrebbe subìre un pignoramento rilevante e che potrebbe avere ripercussioni,dopo le cadute azionarie del titolo,anche sotto il profilo dell’immagine della solidità-affidabilità del gruppo bancario toscano (http://rivierapress.it/2016/01/29/monte-paschi-lunedi-primo-pignoramento/ ). L’impressione,dopo l’incontro con la Cancelliera Merkel, è che da lunedì Matteo Renzi non solo non potrà contare più sulla “copertura-protezione” tedesca o quantomeno su quella “collaborazione rafforzata” che sembrava inseguire Mario Monti, pur districandosi tra i malumori interni di antieuropeisti e del clima antitedesco ingenerato dalle politiche berlusconiane precedenti il suo governo e da una buona parte dei mass-media italiani, controllati da Silvio Berlusconi o filoberlusconiani, ma nemmeno sui recuperi di immagine o le impressioni di solidità-affidabilità dell’Italia e del suo governo, che da sempre dipendono dalle pagelle distribuite dalla Cancelliera,non tanto per il cosiddetto “ruolo egemonico” della Germania e del blocco dei paesi del Nord e centro Europa in ambito U.E., quanto per la particolare stima e credibilità di cui gode la persona della Cancelliera Merkel,ormai da più di dieci anni, a livello politico-economico internazionale. Come è stato puntualmente rilevato da una giornalista invitata presso la trasmissione televisiva Otto e mezzo condotta da Lilli Gruber sulla Sette,la sera stessa del 28 gennaio,la stampa è attenta persino ai vestiti e al linguaggio del corpo della Cancelliera in queste occasioni e l’impressione che si è complessivamente ricavata è stata quella di un clima più freddo e di un incontro più sbrigativo dei precedenti. Una frase è apparsa sintomatica,quando alle lamentele di Renzi in sede U.E., replicate all’incontro,la Cancelliera ha liquidato la questione esprimendo in estrema sintesi il concetto: “dovete rivolgervi a Juncker” e dunque facendo trasparire, a nostro sommesso avviso, che aveva ben compreso i reconditi potenziali fini elettoralistici e mediatici dell’incontro stesso,mostrando così di non “prestarsi al gioco” o a tali potenziali risvolti più di tanto,rispondendo quindi con la stessa freddezza e sinteticità che potrebbe avere un Avvocato in un’aula di tribunale nel sollevare un’eccezione di competenza…La Repubblica e il Corriere parlano di “prove di pace” o “lento disgelo”, dopo l’incidente o il “maschio confronto” Renzi-Juncker, che non ha mancato di produrre effetti sfavorevoli e gravi sui mercati, ma sta di fatto che Renzi esce soccombente sia sulla questione degli impegni italiani sul piano di finanziamento alla Turchia,su cui aveva inizialmente avanzato critiche,ecc. e sia sul piano delle sanzioni alla Russia che rimangono,nonostante le posizioni italiane espresse peraltro più volte in aperto contrasto con l’art.34,paragrafo 2, del Trattato dell’Unione che,sulla base del principio di leale cooperazione, espressamente sancisce: “Nelle organizzazioni internazionali e in occasione di conferenze internazionali alle quali non tutti gli Stati membri partecipano, quelli che vi partecipano difendono le posizioni dell’Unione.”. Se solo si considera l’accordo di associazione tra Ucraina e U.E. entrato in vigore il 1 gennaio 2016 e quello che la politica di Putin e Donbass stanno causando a livello giornaliero in quei territori, appare palese l’ingiustizia e l’estraneità delle posizioni italiane e ancor più la scorrettezza o singolarità dell’operato della Regione Lombardia a guida leghista che ha siglato accordi commerciali con la regione russa della Siberia tali da far ipotizzare un aggiramento delle sanzioni economiche a Mosca secondo un interessante articolo di Luca Steinmann reperibile on line: http://www.ilgiornale.it/news/mondo/lombardia-si-avvicina-russia-e-aggira-sanzioni-1217044.html . In questi casi potrebbero ravvisarsi le violazioni degli artt.4,5,6 ed 8 del TUE e l’intera Italia, in caso di persistenza in tali atteggiamenti, sia a livello nazionale che regionale, potrebbe incorrere nella mozione per gravi violazioni dell’art.7 T.U.E.,di cui Ugo Fornari non ricorda precedenti nella storia della U.E., o più semplicemente rischiando la perdita del ruolo di Alto Rappresentante per la politica estera affidato al membro italiano, per incompatibilità delle politiche e dichiarazioni del paese di provenienza della Mogherini, non foss’altro che per il fatto che quella che si combatte al confine ucraino è una guerra a tutti gli effetti, in cui la U.E. e la Nato cercano di esercitare un ruolo di garanzia contro deliberate invasioni e sconfinamenti. Infine, nell’incontro con la Cancelliera Merkel,Matteo Renzi ha cercato anche di dare rassicurazioni circa la riduzione dell’esponenziale debito italiano che ci rende particolarmente vulnerabili alla volubilità dei mercati,ma è noto che questo governo,lungi dall’adottare le benché minime indicazioni,ad esempio di Cottarelli, per una riduzione razionale della spesa pubblica e del pubblico impiego (ne cito una tra le tante: riaffidare la vigilanza dei tribunali, ecc. alle forze dell’ordine tradizionali, a costo zero, anziché a istituti di vigilanza privati a pagamento che, tra le altre cose, come sollevato dal sottoscritto in un suo esposto al C.S.M., non potrebbero nemmeno compiere quelle operazioni di arresto e sequestro,in casi di emergenza, che ufficiali e agenti di P.G. sono ordinariamente competenti ad eseguire, dovendo aspettare l’arrivo di questi ultimi per molte operazioni,ecc.), continua né più e né meno la politica dei precedenti governi, addirittura con dovizia di costi su numerosi sottosegretari,consentendo assunzioni senza concorso in molti enti pubblici,alcune a dir poco imbarazzanti,come quella della figlia del ministro Padoan alla Cassa depositi e prestiti,dipendente finanziariamente all’80 per cento dal suo stesso dicastero,ecc. Insomma l’impressione è che,a cominciare, dal ritorno da Berlino,e precisamente da lunedì mattina,il Sig.Matteo Renzi potrebbe ritrovarsi a fare i conti con problemi rilevanti in particolare in Toscana e Lombardia e con una fronda diffusa in tutto il paese molto più motivata che in precedenza,poiché persino i più timidi oppositori o gli incerti potrebbero cominciare a prendere posizione contro questo governo che non sembra più tanto gradito in sede europea e tedesca, oltre al fatto che sta per cominciare la campagna referendaria contro le riforme costituzionali promosse dal premier e che,secondo un interessante articolo del Tempo di Maria Francesca Musacchio (http://www.iltempo.it/politica/2016/01/29/gli-italiani-bocciano-renzi-su-tutto-1.1503230 ),solo il 26,7% degli italiani condividerebbe le riforme proposte dal premier,compresa quella della legge elettorale denominata Italicum sulla quale si possono esprimere profonde riserve costituzionali,alla luce della sentenza della n°1/2014 della Corte Costituzionale che ha bocciato la precedente Legge n°270/2005,meglio nota come Porcellum, per la mancanza di rappresentanza delle minoranze,tra le altre cose,in un paese caratterizzato da sempre dalla varietà e ricchezza di minoranze etniche,linguistiche,politiche e sociali,e con un’unificazione tardiva pressoché universalmente criticata per i metodi con cui è stata portata avanti ma anche per le puntuali osservazioni,in termini storici,politici e filosofici, espresse dal prof.Luciano Canfora,in un convegno memorabile in cui ripercorre il collegamento ricorrente in Italia tra introduzione di premi di maggioranza e involuzioni autoritarie: Maggioritario o democrazia? https://www.youtube.com/watch?v=w3jnqAQaAgw&feature=share .
Über das Treffen RENZI-Merkel am 28. Januar: Alle Köpfe der großen Zeitungen haben Platz auf der letzten Sitzung Renzi-Merkel, die Aussicht ist einzigartig, mit Ausnahme der Einheit, in der Annahme, dass Renzi, der gegeben wurde, zu verstehen, gewidmet, in einem Crescendo von polemischen Ton mit Europa und Deutschland, nach Berlin zu gehen, um "Gesicht der Stier bei den Hörnern", blieb "gedemütigt" oder zumindest, dass seine Erwartungen nicht gefunden haben die erhoffte Antwort. Eigentlich keine Zeitung konzentrierte sich zu sehr auf die besonderen, überhaupt nicht sekundär, über die von ihnen hat die Initiative der Einweisung übernommen. Wir haben Grund zu glauben, dass die Initiative von dem italienischen Ministerpräsidenten übernommen, sowohl für die crescendo von Tönen, dass die jüngsten Börsenentwicklung, vor allem in Bezug auf die italienischen Bankaktien und insbesondere in Bezug auf die Monte dei Paschi di Siena, die hat Risiken, die für ihre Anteile Unternehmen sehr verschieden von denen der Banca Etruria, die gesamte politische und wirtschaftliche Zukunft der Region Banken Provenienz Matteo Renzi, Toskana. Die Absicht dieses "Medienbetrieb", da einige Gipfeltreffen werden reflektiert und immer kaufen ein Medien Dimension, wahrscheinlich war zweifach: Um den Eindruck der italienischen Wählerschaft, die Medien "gepumpt" seit Jahren gegen Deutschland und geben die " Europa und in der Nähe der bevorstehenden Kommunalwahlen im Mai, die Renzi Angela Merkel entgegenwirken könnte, dass es in der Lage, "den Stier bei den Hörnern", wie oben erwähnt, und, auf der anderen Seite geben jedoch die Verbesserungsvorschlag oder einen Eindruck zu den Märkten und europäischen und internationalen Politik, für die die Einschätzungen und Beurteilungen der Zuverlässigkeit der Kanzler sind Gold wert, dass es immer ein perfektes Verständnis und volle Anerkennung durch Sie, durch die Manöver der Ansatz, nach der Kontroverse mit Juncker. So versuchen zur Abwehr der Angst für die bevorstehende Wiedereröffnung der Märkte, in Anbetracht der Tatsache, dass nur am kommenden Montag, nach dem Urteil des Gerichts Padua von 2015.11.15, der Monte dei Paschi di Siena sollte eine Abschottungswirkung und in unterziehen könnte Auswirkungen haben, nachdem er Anteil der Titel, auch in Bezug auf das Bild von der Zuverlässigkeit der Festtoskanischen Bankengruppe (http://rivierapress.it/2016/01/29/monte-paschi-lunedi-primo-pignoramento /). Der Eindruck, nach einem Treffen mit Bundeskanzlerin Merkel, ist, dass von Montag Matteo Renzi kann nicht nur nicht zählen auf weitere "Cover-Schutz" deutscher oder zumindest auf der "verstärkten Zusammenarbeit", die Mario Monti zu jagen schien, während befreien zwischen interne antieuropäische Ressentiments und antideutsche Klima durch die vorherigen Berlusconi Politik seiner Regierung und ein großer Teil der italienischen Medien, die von Silvio Berlusconi oder filoberlusconiani kontrolliert, aber auch an erzeugt Bildwiederherstellungen oder Impressionen-solid Zuverlässigkeit Italien und seine Regierung, die immer auf die Zeugnisse von der Bundeskanzlerin, nicht so sehr für die "Hegemonie" Deutschland und der Block von Ländern in Nord- und Mitteleuropa in der EU verteilt, sondern für den jeweiligen Respekt und Glaubwürdigkeit genießt die Person, die von Bundeskanzlerin Merkel, seit über zehn Jahren, an der politischen und wirtschaftlichen internationalen. Wie wurde ordnungsgemäß von einem Journalisten an der Sendung achteinhalb von Lilli Gruber auf Sieben, am Abend vom 28. Januar führte eingeladen erwähnt, die Presse achtet auf sogar der Kleidung und der Körpersprache der Bundeskanzlerin bei diesen Gelegenheiten und die ' Eindruck, dass es sich um eine Gesamt machte, war zu einem kälteren Klima und eine wegwerf der letzten Sitzung. Ein Satz schien symptomatisch, wenn die Beschwerden von Renzi in der EU, in der Sitzung repliziert, Kanzler wies die Frage auf den Punkt zum Ausdruck, das Konzept: "Sie müssen zu Juncker gehen" und damit ans Licht zu bringen, in unserer bescheidenen Meinung nach, dass hatte das verborgene Potenzial Wahlzwecken und Medien der Sitzung selbst verstanden wird, zeigt, dass Sie nicht oder solche potenziellen Auswirkungen, dass viel und so mit der gleichen Frische und Prägnanz erfüllt, die einen Anwalt in einem Gericht haben könnte ", um das Spiel zu verleihen selbst" Gericht eine Einrede der Kompetenz ... La Repubblica und Corriere sprechen über "Beweis des Friedens" oder "langsames Tauwetter" nach dem Unfall oder dem "männlichen Vergleichs" Renzi-Juncker, der nicht verfehlte, um nachteilige Effekte zu produzieren und Hauptmärkten, aber die Tatsache ist, dass Renzi kommt nicht erfolgreich sowohl in der Frage der Verpflichtungen auf dem italienischen Finanzplan für die Türkei, die zunächst fortschrittliche Kritik hatte usw. und sowohl in Bezug auf Sanktionen gegen Russland, die bleiben, trotz der italienischen Stellungen er oft drückte auch in direktem Widerspruch zu Artikel 34 Absatz 2 des Vertrags der Union, die auf der Grundlage des Prinzips der loyalen Zusammenarbeit, heißt es ausdrücklich: "In den internationalen Organisationen und auf internationalen Konferenzen, bei denen nicht alle Mitgliedstaaten vertreten sind, setzen sich die dort gelten Positionen der Union ein.". Ist sie der Auffassung des Assoziierungsabkommens zwischen der Ukraine und U.E. am 1. Januar 2016 und, dass die Politik von Putin und Donbass sind auf einer täglichen Basis in diesen Gebieten verursacht in Kraft trat, sieht eklatante Ungerechtigkeit und Entfremdung der italienischen Stellungen und noch mehr die unangemessenem Verhalten und Singularität der Arbeit von der Region Lombardei http://www.ilgiornale.it/news/mondo/: die Liga, die Handelsabkommen mit der russischen Region von Sibirien, dass die Umgehung der Wirtschaftssanktionen in Moskau würde vorschlagen, nach einem interessanten Artikel von Lukas Steinmann Internetseite unterzeichnet hat, zu führen Lombardei-ist-coming-russia-und-around-Sanktionen-1217044.html. In diesen Fällen Verstöße gegen artt.4,5,6 und 8 des EU-Vertrags und des ganzen Italien, im Falle der Persistenz in dieser Haltungen erkennen konnte, sowohl auf nationaler und regionaler Ebene, könnte es in der Bewegung für schwere Verstöße gegen Artikel laufen 0,7 TEU, davon Ugo Fornari nicht in der Geschichte der EU erinnern oder einfach riskieren den Verlust der Rolle des Hohen Vertreters für die Außenpolitik betraut die italienischen Mitglieds, Unverträglichkeit von der Politik und den Aussagen des Ursprungslandes der Mogherini nicht wenn auch nur für die Tatsache, dass das, was an der ukrainischen Grenze gekämpft ist ein Krieg in der Tat, in der die EU und der NATO zu suchen, um eine Rolle der Garantie gegen vorsätzliche Invasionen und Übergriffe ausüben. Schließlich wird in dem Treffen mit Bundeskanzlerin Merkel, Matteo Renzi hat auch versucht, Zusicherungen über die Reduzierung der exponentiellen italienischen Schulden, die uns besonders anfällig für die Volatilität der Märkte macht zu geben, aber es ist bekannt, dass diese Regierung, wenn auch weit von der Annahme des Mindest Indikationen, zB Cottarelli, für eine vernünftige Senkung der öffentlichen Ausgaben und der öffentlichen Arbeits (I eines von vielen zu zitieren: anvertrauen erneut die Kontrolle der Gerichte usw. zu herkömmlichen Strafverfolgung, ohne Kosten, sondern als Sicherheitsunternehmen Private Gebühr, die unter anderem, wie die Unterzeichner in seiner Beschwerde an den CSM angehoben, sie konnten nicht einmal die Operationen der Verhaftung und Beschlagnahme, in Notfällen, daß die Offiziere und Agenten von PG sind in der Regel kompetent durchzuführen, mit warten auf die Ankunft der letzteren für viele Operationen, etc.), geht nicht mehr und nicht weniger als die Politik der früheren Regierungen, auch in große Kosten auf viele Sekretärinnen, so dass Rekrutierung, ohne den Wettbewerb in vielen öffentlichen Einrichtungen, etwas peinlich, gelinde gesagt als die Tochter des Ministers Padoan die Spar- und Kreditkasse, finanziell abhängig zu 80 Prozent durch eigene Abteilung usw. Kurz gesagt, ist der Eindruck, dass, um mit zu beginnen, durch die Rückkehr aus Berlin, und zwar bis Montag Morgen, die Sig.Matteo Renzi treffen konnten, um mit den entsprechenden Problemen insbesondere in der Toskana und der Lombardei und mit einer Niederlassung Verbreitung im ganzen Land beschäftigen viel motivierter als zuvor, da selbst die schüchternen Gegner oder unsicher beginnen könnten gegen diese Regierung, die nicht wie so vieles in der europäischen und deutschen scheint nicht zu sprechen, zusätzlich zu der Tatsache, dass über die Kampagne gegen die Verfassungsreform zu beginnen ist gefördert vom Ministerpräsidenten und dem nach einem interessanten Artikel in der Zeit Maria Francesca Musacchio (http://www.iltempo.it/politica/2016/01/29/gli-italiani-bocciano-renzi-su-tutto-1.1503230) Nur 26,7% der Italiener würden die vom Ministerpräsidenten, einschließlich des Wahlrechts genannt Italicum auf dem Sie tiefe Vorbehalte Verfassungsreformvorschläge zu teilen, im Licht des Urteils des No. 1/2014 des Verfassungsgerichts, die dem bisherigen Recht abgelehnt n ° 270/2005, besser bekannt als Porcellum, für die mangelnde Vertretung der Minderheiten, unter anderem in einem Land, immer auf der Vielfalt und den Reichtum der ethnischen, sprachlichen, politischen und sozialen und Vereinigung mit Spät nahezu universell für die Methoden, mit denen es wurde aber auch für die zeitnahe Beobachtungen durchgeführt, indem kritisiert historischen, politischen und philosophischen, ausgedrückt durch prof.Luciano Kampfer, in einer denkwürdigen Sitzung, in der Spuren der Verbindung zwischen Italien wiederkehrende Einführung der Auszeichnungen Mehrheit und autoritären Involutionen: Mehrheit oder Demokratie? https://www.youtube.com/watch?v=w3jnqAQaAgw&feature=share.

martedì 26 gennaio 2016

EVITARE CHE I PALAZZI DI GIUSTIZIA DIVENTINO LUOGHI ESENTI DAL DIRITTO DI CRONACA O CON UNA NORMATIVA SETTORIALE IN MATERIA. VERMEIDEN den Gerichten zu Orten FREI VON GESETZ DER GESCHICHTE ODER REGELN FÜR BRANCHEN.

EVITARE CHE I PALAZZI DI GIUSTIZIA DIVENTINO LUOGHI ESENTI DAL DIRITTO DI CRONACA O CON UNA NORMATIVA SETTORIALE IN MATERIA Precedentemente ci siamo occupati del diritto di cronaca giornalistica e della giurisprudenza sulle audiovideoriprese in luogo pubblico e aperto al pubblico (http://gianfrancoferrari2013.blogspot.it/2015/11/le-riprese-giornalistiche-audiovisive.html ). Abbiamo analizzato, come contrariamente a certe convinzioni diffuse, la normativa sia molto più a favore del diritto di cronaca e di informazione di quanto si vorrebbe far credere, da parte di coloro che sono abituati a sbandierare il concetto di privacy come una sorta di protezione a tutela di assenteismi e malefatte varie. Ci addentriamo oggi brevemente, col presente articolo, nella “delicata questione” delle audiovideoriprese processuali o nei palazzi di giustizia,auspicando che i medesimi “fraintendimenti strumentali sulla privacy” o altro non si trasformino nel pretesto per creare una normativa settoriale o privilegiata, come spesso accade in Italia, che finisca per schermare i lavoratori di questo comparto dal legittimo interessamento dell’opinione pubblica e del diritto di cronaca su quanto avviene e come si lavora nelle aule di giustizia e nelle cancellerie. La questione ha richiamato di recente l’attenzione dell’opinione pubblica in occasione del fermo per sei ore da parte della polizia giudiziaria dell’inviato della trasmissione Piazza Pulita di Formigli nel palazzo di giustizia di Napoli, subito dopo l’intervista alla giudice Anna Scognamiglio, in relazione alle vicende del caso De Luca (http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/11/12/news/giornalista_fermato_scognamiglio_monteleone_formigli-127195956/ , http://www.corriere.it/cronache/15_novembre_12/formigli-fermo-polizia-giudiziaria-il-nostro-inviato-a297f592-8945-11e5-9216-e8e41772d34a.shtml ). La precisazione a giustificazione del provvedimento di fermo da parte della Polizia sarebbe consistita nel fatto che il cronista Antonino Monteleone avrebbe ripreso col telefonino aree all’interno del tribunale senza autorizzazione. Ci viene quasi spontaneo evidenziare che tale fermo, risoltosi con il rilascio del giornalista dopo sei ore,finisce quasi per equiparare i tribunali (non stiamo parlando di fascicoli di P.M. coperti da segreto istruttorio,ma di tribunale e relative aree e di un’intervista ad un giudice), alle aree militari e ai fatti riguardati da segreto di Stato,il che suona quantomeno nuovo o inaudito,se solo si pensa che ai tempi di Borrelli e Di Pietro, cioè di Tangentopoli, si parlava di fare dei palazzi di giustizia palazzi di vetro per la trasparenza e il diritto all’informazione che paiono più che giustificati,nei limiti del possibile, per l’interesse che la materia giustizia riveste nell’opinione pubblica e nei diritti costituzionali,compresi quelli dell’art.21. Solo qualche anno fa, peraltro, si poteva venir fermati al palazzo di giustizia di Roma, con l’invito a lasciar fuori o non portare dentro macchine fotografiche, per gli stessi motivi quantomeno discutibili. Oggi probabilmente si assiste ad un cambio di atteggiamento,in genere, verosimilmente solo per il fatto che, ormai, bisognerebbe vietare alla gente di entrare con un telefonino o con un tablet, perché ormai questi nuovi dispositivi sono tutti in grado di filmare e fotografare senza nessun problema e, dico io, a partire da certe circolari affisse alle porte delle Cancellerie in cui si parla di riduzioni di orario o diminuzioni o disfunzioni dei servizi pubblici relativi al comparto in modo più o meno palese. A nostro avviso, quindi, bisogna sempre distinguere tra riprese processuali propriamente dette e riprese nei palazzi di giustizia che, in linea di massima, rimangono sempre uffici pubblici o aperti al pubblico e non aree militari o di pertinenza dei servizi segreti o coperte da segreto di Stato,per intenderci. Diversamente rischieremo di creare una “zona franca” nel comparto del pubblico impiego in cui sarebbero impossibili blitz giornalistici,come quello recente al museo dell’Eur a Roma, che hanno consentito di individuare fenomeni estesi di disservizio e assenteismo e che hanno consentito di disporre recenti modifiche normative da parte del Ministro Marianna Madia idonee a consentire licenziamenti e sospensioni sollecite dal lavoro per questi casi più eclatanti. Dunque,premesso che i palazzi di giustizia devono intendersi sempre come luoghi pubblici e aperti al pubblico e che il processo penale è pubblico e aperto al diritto di informazione a partire dalla fase dibattimentale e dai tempi della Rivoluzione francese,diversamente dal civile e dall’amministrativo,e salvo i casi di processi penali a porte chiuse, per disposizioni presidenziali (ad esempio a tutela di testi e parti lese nei reati sessuali, della loro immagine, riservatezza che richiede una tutela particolare per la tipologia dei reati ovvero in alcuni casi di falso, per evitare che si divulghino certe metodiche delinquenziali potenzialmente lesive in tutti i particolari,per la presenza di soggetti minorenni da tutelare,ecc.),sarà necessario farsi autorizzare preventivamente,stando a quello che dispone il codice di rito,per le sole audiovideoriprese di processi,non sussistendo una normativa che,in genere, vieta le fotografie o le audiovideoriprese di attività che si svolgono in luogo anch’esso pubblico o aperto al pubblico,salvo circolari o atti normativi dei singoli palazzi di giustizia,la cui legittimità però deve vagliarsi attentamente,cioè non deve ledere o essere in contrasto con le normative generali e soprattutto con la Costituzione sul diritto di stampa,cronaca e informazione e le altre leggi della Repubblica,non potendo ricrearsi,in linea di principio, le segrete medievali del processo inquisitorio, cioè all’ombra da telecamere e giornalisti in pieno ventunesimo secolo, né “zone franche” da controlli giornalistici,oltre che ministeriali, su fenomeni di assenteismo e disservizi di vario genere, a partire dai fascicoli buttati nei corridoi ed esposti “alla pubblica fede” per intenderci. Come evidenzia il Codice di procedura penale commentato, a cura di Giarda e Spangher, edizioni Ipsoa,pag.8671,volume terzo, in commento all’art.147 delle disposizioni attuative, che è appunto la norma che consente l’autorizzazione alle audiovideoriprese processuali, sussiste una tradizionale tendenza “pressoché costante,accordata all’uso dei registratori e delle telecamere rispetto allo strumento fotografico”. Questo potrebbe suonare strano per i non addetti ai lavori, ma per via dei flasch che tradizionalmente si ricollegavano al funzionamento delle macchine fotografiche che avrebbero potuto far rumore,abbagliare e disorientare operatori, testimoni e astanti e per l’esigenza normativa prevalente di tutelare l’ordine processuale come ratio dell’art.147. Per essere più precisi in qualche sentenza di merito si riscontra addirittura “un radicale divieto alla ripresa processuale fotografica sul presupposto che essa costituisca un fattore di disturbo senza peraltro rappresentare una modalità essenziale all’esercizio del diritto di cronaca,atteso che lo scatto fotografico “improvviso ed intermittente”,possa arrecare pregiudizio al sereno svolgimento dell’udienza (Tribunale di Milano del 27/10/1993, caso Cusani, inedita). Anche se bisogna aggiungere che l’attuale tecnica fotografica e gli attuali strumenti sembrano aver superato,grosso modo, certe problematiche che erano ancora attuali all’epoca del filone giurisprudenziale riportato dal Codice commentato di Spangher,si pensi ai moderni iphone e tablet. Ad ogni modo,una volta che le audiovideoriprese processuali siano state autorizzate, ai sensi dell’art.147 disp.att., testimoni, periti, ecc. che non intendano essere inquadrati direttamente in volto per ragioni di privacy devono manifestare preventivamente e direttamente il loro diniego,perché, se poi vengano ripresi,la ripresa dovrà considerarsi legittima,come spiega la prima sezione civile della Corte di Cassazione con sentenza n°9249 del 25/06/2002 (reperibile on line http://www.legge-e-giustizia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2170&Itemid=143). Si tenga presente che le riprese audiovisive del processo penale, ai sensi dell’art.147 disp.att. (D.Lg. n°271 del 28/07/1989) e la relativa divulgazione avvengono in genere sulla base dell’accordo delle parti (accusa e difesa),se una delle parti principali non acconsente, pur essendo il processo di interesse pubblico per il diritto di cronaca esso rimarrebbe si divulgabile a mezzo stampa,ma attraverso articoli e stampa ordinaria,a meno che il presidente non ritenga l’interesse alle riprese, nel caso concreto, come un interesse sociale particolarmente rilevante alla conoscenza del dibattimento. Si pensi comunque alla soluzione intermedia di oscurare i volti dei soggetti che non intendono essere ripresi in dibattimento, come una soluzione in grado di tutelarne,per quanto possibile, il diritto alla riservatezza dell’immagine. Si tratta di questioni e limiti derivanti dal contemperamento dei diversi interessi in gioco all’interno della norma,poiché,come spiega il Codice Commentato di Giarda e Spangher,pag.8665: “La disciplina delle riprese audiovisive dei dibattimenti è sottoposta a spinte antagoniste:la garanzia del diritto di cronaca e la salvaguardia della personalità individuale che, a loro volta, altro non sono che la trasposizione sul terreno processuale di un irriducibile contrasto tra pubblico e privato. Al legislatore, dunque, il difficile compito di contemperare i contrapposti interessi in gioco, ponderando, nella loro relazione reciproca,valori ciascuno di per sé meritevole di tutela. Da una parte, l’interesse alla libertà di cronaca (il diritto di informarsi e di informare) che costituisce un’estrinsecazione della manifestazione del pensiero di cui all’art.21 Cost. il quale offre una copertura costituzionale anche all’impiego di tutti quegli strumenti che risultino funzionali ad un’espressione più avanzata dell’informazione, attraverso la registrazione di suoni o di immagini con l’uso dell’audioripresa,della fotografia,della cinepresa (Valentini), e, accanto ad esso, il principio della pubblicità delle udienze (art.471 C.P.P.),immediatamente riconducibile al disposto dell’art.101 della Costituzione: in un sistema democratico che garantisce la sovranità popolare e nel quale la giustizia è amministrata in nome del popolo,devono esistere meccanismi di controllo sui modi di esercizio della giurisdizione (Corte Cost. n°12/1971,Faggioli,Valentini).Dall’altra parte, i valori connessi al rispetto di alcune importanti prerogative dell’individuo:in particolare l’onore e la riservatezza.Un conflitto, insomma,tra pubblicità “mediata” (Chiavario,Voena), “lente” frapposta tra l’attività processuale e la comunità degli utenti,con la sua intuibile potenzialità lesiva sulla “gestione”degli affari processuali operata dai “protagonisti tecnici” del processo stesso (Di Chiara), e la privacy, ivi inclusa la tutela di quel particolare profilo della riservatezza che è il diritto all’immagine.” Dunque,come dice il Valentini, “anche se relegata nello scantinato normativo delle disposizioni normative, l’art. 147 è lungi dal potersi qualificare come una norma di “dettaglio”, a tal riguardo,per comodità,riportiamo il testo integrale di tale norma: “Ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca, il giudice con ordinanza, se le parti consentono, può autorizzare in tutto o in parte la ripresa fotografica, fonografica o audiovisiva ovvero la trasmissione radiofonica o televisiva del dibattimento, purché non ne derivi pregiudizio al sereno e regolare svolgimento dell'udienza o alla decisione. L'autorizzazione può essere data anche senza il consenso delle parti quando sussiste un interesse sociale particolarmente rilevante alla conoscenza del dibattimento. Anche quando autorizza la ripresa o la trasmissione a norma dei commi 1 e 2, il presidente vieta la ripresa delle immagini di parti, testimoni, periti, consulenti tecnici, interpreti e di ogni altro soggetto che deve essere presente, se i medesimi non vi consentono o la legge ne fa divieto.Non possono in ogni caso essere autorizzate le riprese o le trasmissioni dei dibattimenti che si svolgono a porte chiuse a norma dell'articolo 472 commi 1, 2 e 4 del codice.”. Va considerato infine che, se la legge consente, a tutela di precisi valori costituzionali, le audiovideoriprese di processi penali, sia pure,in linea di massima, sulla base del consenso delle parti e dell’interesse all’informazione,garantendo in ogni caso il diritto di cronaca sul dibattimento penale a porte aperte, eventuali circolari o regolamenti che finiscano per vietare di “tenere accesi” o addirittura “l’uso di telefoni cellulari”, non in dibattimento o a fronte di attività processuali in atto, ma financo alla presenza di un cancelliere o in cancelleria e magari anche senza l’uso di suonerie e simili, finiscono per apparire più come disposizioni difficilmente comprensibili o che potenzialmente finiscono per tutelare la copertura di fenomeni di assenteismo,disservizi,abusi e altri episodi di malcostume giudiziario,ecc. piuttosto che strumenti di tutela dell’interesse preminente all’ordine processuale o al regolare funzionamento della giustizia,intesa lato sensu e, pertanto, sarebbero auspicabili controlli ministeriali e parlamentari sia sulla doverosa garanzia del diritto di cronaca, anche su come lavorano i tribunali e gli operatori del comparto nel loro complesso, e sia sul contenuto e l’applicazione di strumenti di normazione secondaria,circolari e regolamenti compresi. In sintesi, quello che si deve evitare,in ogni caso, è la creazione, attraverso una rete di circolari o anche semplicemente di prassi non rispettose dei valori costituzionali prevalenti, di una sorta di normativa privilegiata di settore per cui i lavoratori, di ogni ordine e grado,massimamente dei comparti sicurezza e giustizia possano finire per sentirsi immuni da controlli di sorta,poiché ciò creerebbe una situazione discriminatoria rispetto ad altri comparti del pubblico impiego,creando una sorta di diritto del lavoro settoriale differenziato proprio in quei settori in cui gli abusi possono essere più ricorrenti,per il tipo di mansioni rivestite,e in cui l’opinione pubblica ha più interessi socialmente rilevanti e preminenti a conoscere come si opera e se si opera correttamente.
VERMEIDEN den Gerichten zu Orten FREI VON GESETZ DER GESCHICHTE ODER REGELN FÜR BRANCHEN Bisher haben wir uns mit dem Recht auf Berichterstattung und Rechtsprechung zu audiovideoriprese in der Öffentlichkeit und für die Öffentlichkeit zugänglich (http://gianfrancoferrari2013.blogspot.it/2015/11/le-riprese-giornalistiche-audiovisive.html) drücken behandelt. Wir haben untersucht, wie im Gegensatz zu einigen populären Glauben, ist das Gesetz viel mehr für die Freiheit der Presse und der Informationen, als man geglaubt hat, von denen, die verwendet werden, um als eine Art Schutz zeigen, das Konzept der Privatsphäre assenteismi und den Schutz der verschiedenen Delikte. Heute kurz betreten wir mit diesem Artikel in der "heikle Frage" der audiovideoriprese Verfahrens- oder Gerichtsgebäuden, die Hoffnung zum Ausdruck, dass die gleiche "Missverständnisse Instrumental Datenschutz" oder aber nicht zum Vorwand werden, um eine sektorspezifische Regulierung oder rechtlich zu erstellen, wie es oft Es geschieht in Italien, die die Arbeitnehmer in diesem Sektor durch den berechtigten Interessen der Öffentlichkeit und das Recht, über das, was passiert ist und wie man im Gerichtssaal und in den Kanzleien arbeiten berichten Schirmenden. Die Frage wurde kürzlich die Aufmerksamkeit der Öffentlichkeit sechs Stunden lang im Gerichtsgebäude von Neapel angezogen in der Firma von der Polizei envoy Übertragungs Clean Sweep von Formigli, unmittelbar nach dem Interview mit Anna Scognamiglio beurteilen in Bezug auf die Ereignisse der Fall De Luca (http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/11/12/news/giornalista_fermato_scognamiglio_monteleone_formigli-127195956/ . http://www.corriere.it/cronache/15_novembre_12/formigli-fermo-polizia-giudiziaria-il-nostro-inviato-a297f592-8945-11e5-9216-e8e41772d34a.shtml ). Die Klärung zu rechtfertigen die Inhaftierung durch die Polizei würde in der Tatsache, dass der Reporter Antonino Monteleone würde mit ihrem Handy Gebiete im Gerichtssaal ohne Genehmigung wieder bestanden haben. Es gibt fast spontane erwähnen, dass diese Firma, die mit der Veröffentlichung des Journalisten nach sechs Stunden behoben ist, endet fast die Gerichte gleichzusetzen (nicht zu Dossiers Uhr eine geheime Untersuchung sprechen, aber das Gericht und verwandten Bereichen und ein Interview mit ein Richter), um militärischen Zonen und des Sachverhalts durch das Staatsgeheimnis, die zumindest neue oder unerhört klingt, nur beobachtet, wenn Sie denken, dass die Tage der Di Pietro und Borrelli, dass Tangentopoli, kam es zu Gerichtsgebäuden Paläste machen Glas für Transparenz und das Recht auf Information, die mehr als gerechtfertigt erscheinen, so weit wie möglich, für das Interesse, das die Sache der Gerechtigkeit spielt in der öffentlichen Meinung und verfassungsmäßigen Rechte, auch die des Artikels 21. Erst vor ein paar Jahren, aber es könnte in das Gerichtsgebäude in Rom angehalten werden, mit der Aufforderung, weglassen oder nicht in Kameras zu bringen, aus den gleichen Gründen zumindest fraglich. Wahrscheinlich heute erleben wir eine Änderung der Einstellung in der Regel wohl nur für die Tatsache, dass von jetzt an, sollten wir die Menschen zu verbieten, um es in ein Telefon oder ein Tablet, denn nun diese neuen Geräte sind alle in der Lage, ohne zu filmen und zu fotografieren kein Problem, sage ich, von bestimmten Kreis an die Türen der Kanzleien geschrieben, wenn es um kürzere Arbeitszeiten kommt oder verringert oder Fehlfunktionen der öffentlichen Dienstleistungen für die Branche in einem mehr oder weniger auf der Hand stehen. Aus unserer Sicht deshalb müssen wir immer zwischen der strengen Verfahrensschießen und Schießen in Gerichtsgebäuden, die im Prinzip bleiben, öffentliche Ämter von den öffentlichen und nicht-militärischen Bereichen oder relevante Intelligenz oder Geheimnis besucht zu unterscheiden Es war, so zu sprechen. Andernfalls laufen wir Gefahr, die Schaffung eines "freien Zone" auf dem Gebiet der öffentlichen Dienst, wo es unmöglich journalistische blitz sein, wie die jüngste einer im Museum in Rom, EUR, die Phänomene der erweiterten Störungen und Fehlzeiten zu identifizieren geholfen, und das ließ den letzten zu haben regulatorischen Veränderungen durch den Minister Marianna Madia angemessen Aufforderung Entlassungen und Aussetzung von der Arbeit für diese extremsten Fällen zu gestatten. Daher, da die Gerichtsgebäuden, um immer als öffentliche Orte zu verstehen und für die Öffentlichkeit zugänglich ist und dass Strafverfahren sind öffentlich und für das Recht auf Informationen aus der Anhörung der Bühne und seit dem Französisch Revolution, im Gegensatz zu zivilen und dall'amministrativo , und außer in Fällen von Strafverfahren hinter verschlossenen Türen, für die Präsidentschafts Bestimmungen (zum Beispiel, um Texte und Geschädigten in Sexualdelikten, ihr Image zu schützen, die Vertraulichkeit, die einen besonderen Schutz für die Art des Verbrechens oder in einigen Fällen falsche erfordert , um es von der Offenlegung bestimmter Methoden säumig potenziell schädlichen in jedem Detail, auf das Vorhandensein von Minderjährigen zu verhindern, geschützt werden, etc.), müssen Sie Genehmigung im Voraus zu erhalten, nach dem, was hat die Geschäftsordnung, denn die Sonne zu audiovideoriprese Prozesse, da gibt es ein Gesetz, das in der Regel verbietet Fotografien oder audiovideoriprese von Aktivitäten, die auf einem öffentlichen Platz zu nehmen oder auch für das Publikum geöffnet, außer kreisförmig oder Rechtsakte der einzelnen Gerichtsgebäude, die Legitimität der jedoch muss vagliarsi aufmerksam, dass es berührt nicht oder zu den Bestimmungen des Allgemeinen und insbesondere mit der Verfassung im Widerspruch zum Recht auf zu drucken, Nachrichten und Informationen und die anderen Gesetze der Republik, nicht in der Lage, neu zu erstellen, im Prinzip, das Geheimnis der mittelalterlichen Inquisitionsprozess, dh Schatten von Kameras und Journalisten in voller einundzwanzigsten Jahrhunderts, noch "Freizonen" von journalistischen Kontrollen sowie der Minister, Fehlzeiten und Störungen verschiedenster Art, aus den Dateien in den Gängen geworfen und ausgesetzt ", um der Öffentlichkeit den Glauben" so zu sprechen. Wie von der Strafprozessordnung, kommentierte belegt durch Giardia und Spangher, Ausgaben IPSOA, pag.8671, dritte Band bearbeitet, in den Kommentaren all'art.147 den geltenden Vorschriften, die genau ist die Bestimmung, die Genehmigung für Probe audiovideoriprese erlaubt gibt es eine Tendenz traditionellen "nahezu konstant, da die Verwendung von Tonbandgeräten und Kameras über dem fotografischen Werkzeug." Dies könnte seltsam für den Uneingeweihten klingen, aber wegen der Flasch, die traditionell können sie für den Betrieb der Kameras, die Lärm machen konnte verbunden werden, blenden und desorientieren Betreiber, Zeugen und andere Personen und die Notwendigkeit von Rechtsvorschriften zum Schutz der herrschenden ' ein Verfahrens als dell'art.147 Verhältnis. Um einen plötzlichen genauer gesagt in irgendeiner Entscheidung in der Sache gibt es sogar "eine radikale Verbot der Aufnahme Verfahrens Kamera auf der Annahme, dass es ein Störfaktor, ohne sie zu Modus wesentlich für die Ausübung der Pressefreiheit, da der Fotografie" und intermittierende, "würden den friedlichen Verlauf der Anhörung (Milan Court of 27/10/1993 Wenn Cusani, unveröffentlicht) zu untergraben. Zwar müssen wir hinzufügen, dass die aktuelle Technik und die bestehenden Instrumente scheinen zu durchlaufen haben, etwa, bestimmte Fragen, die noch zu der Zeit der Leitung von Fällen durch den Kodex gemeldet Strom waren kommentierte Spangher, denken Sie an die moderne iPhone und Tablet. Sobald jedoch die Verfahrens audiovideoriprese haben unter dell'art.147 disp.att zugelassen., Zeugen, Sachverständige usw. die nicht wollen, um direkt in das Gesicht abgestuft werden aus Datenschutzgründen müssen vorher zeigen, und richten ihre Weigerung, denn wenn wir getroffen werden, sollte die Rückgewinnung als legitim angesehen werden, wie von der I. Zivilsenat des Obersten Gerichtshofs mit Beschluss Nr 9249 von erklärt 25/06/2002 (online verfügbar http://www.legge-e-giustizia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2170&Itemid=143). Beachten Sie, dass audiovisuelle Berichterstattung über den Strafprozess unter dell'art.147 disp.att. (D.Lg. No. 271 von 1989.07.28) und ihre Offenlegung ist vor allem auf der Grundlage der Parteien (Anklage und Verteidigung) durchgeführt, wenn eine der Parteien nicht einverstanden, auch wenn der Prozess von öffentlichem Interesse für die Freiheit der Presse, es wäre in der Presse sein offenlegungspflichtigen Sie, aber durch Artikel und gewöhnlichen Druck, es sei denn, der Präsident nicht das Interesse an den Dreharbeiten, in diesem Fall, als eine soziale Anliegen besonders relevant für die Erkenntnis der Studie glauben. Betrachten wir jedoch die Zwischenlösung, um die Gesichter derer, die nicht beabsichtigen, vor Gericht getroffen werden, um die Privatsphäre des Bildes verdunkeln, als eine Lösung zum Schutz, so weit wie möglich, das Recht. Diese Probleme und Einschränkungen, die sich aus der Abwägung der verschiedenen Interessen in der Norm beteiligt, weil, wie der Kodex von Giardia und Spangher, pag.8665 kommentiert erklärte: "Die Regulierung der audiovisuellen Berichterstattung über die Anhörungen unterliegt Gegenkräfte: die Garantie der Pressefreiheit und dem Schutz der individuellen Persönlichkeit, die wiederum sind nichts anderes als die Umsetzung auf dem Boden eines Verfahrens irreduziblen Kontrast zwischen öffentlichen und privaten. Der Gesetzgeber daher die schwierige Aufgabe, eine Annäherung der widerstreitenden Interessen, erwägen, in ihren gegenseitigen Beziehungen, Werte jeweils für sich schutzwürdig. Auf der einen Seite ist das Interesse an der Pressefreiheit (das Recht, informiert zu werden und zu informieren), die un'estrinsecazione der Ausdruck des Gedankens dar, von denen Art.21 Const. Welche bietet Verfassungs Abdeckung, um den Einsatz von allen diese Instrumente sind funktional auf eine ausführlichere Informationen über die Registrierung von Tönen oder von Bildern mit der Verwendung dell'audioripresa, Fotografie, Kamera (Valentini), und daneben, das Prinzip der Öffentlichkeit Audience (art.471 CPP), sofort fällig zu den Bestimmungen der Verfassung dell'art.101: in einem demokratischen System, das die Souveränität des Volkes und in der Gerechtigkeit gewährleistet, wird im Namen des Volkes verwaltet, muss es Überwachungsmechanismen über Wege zu sein Ausübung der Gerichtsbarkeit (Verfassungsgericht Nr 12/1971, Fagg, Valentini.) .Dall'altra Teil werden die Werte mit Bezug auf einige wichtige Vorrechte des einzelnen verbunden: insbesondere Ehre und riservatezza.Un Konflikt, kurz gesagt, zwischen Werbung "vermittelt" (Chiavario, Voena), "Linse" zwischen dem Verfahrens Aktivität und der Nutzergemeinschaft eingefügt ist, mit seinem Potenzial schädlich erraten das "Management" des Unternehmens durch Verfahrens "technisch starke Spieler" des Prozesses selbst betrieben (Of Clare) und Datenschutz, einschließlich des Schutzes von diesem besonderen Profil der Vertraulichkeit, die das rechte Bild ist. "So, wie das Sprichwort Valentini", auch wenn in den Keller der regulatorischen Bestimmungen, Artikel verwiesen. 147 ist weit davon entfernt, in der Regel aus "Detail" beschrieben, ist in dieser Hinsicht für die Bequemlichkeit, ist der vollständige Text dieser Bestimmung: "Für die Zwecke der Ausübung der Freiheit der Presse, im Auftrag der Richter, wenn die Parteien zu ermöglichen, können alle oder einen Teil der Dreharbeiten, und audiovisuellen Aufnahmegerät oder der Rundfunk- und Fernseh der Studie zu genehmigen, sofern kein Vorurteil jedoch zu dem friedlichen und reibungslosen Ablauf der Verhandlung oder Entscheidung. Die Ermächtigung kann ohne die Zustimmung der Parteien gegeben werden, wenn es ein gesellschaftliches Interesse besonders relevant für die Erkenntnis der Studie. Auch wenn es die Wiederaufnahme oder Übertragung in Übereinstimmung mit den Absätzen 1 und 2 ermächtigt, dem Präsidenten verbietet die Aufnahme von Parteien, Zeugen, Sachverständige, Sachverständige, Dolmetscher und alle anderen Personen, die vorhanden sein sollten, wenn die gleiche wird nicht zulassen, oder das Recht macht divieto.Non kann in jedem Fall die Dreharbeiten oder Ausstrahlung von Debatten, die hinter verschlossenen Türen im Einklang mit Artikel 472, Absatz 1, 2 und 4 des Kodex erlaubt sein. ". Es sollte schließlich der Auffassung, dass, wenn das Gesetz erlaubt es, für den Schutz der verfassungsmäßigen Werte, die audiovideoriprese von Strafsachen, obwohl im Prinzip auf der Grundlage der Zustimmung der Parteien und Zinsinformationen und garantiert in jedem Fall werden die der Pressefreiheit am Strafprozess in öffentlicher Sitzung, jede Kreis oder Vorschriften, die am Ende das Verbot von "geschlossen" oder sogar "die Nutzung von Mobiltelefonen", nicht vor Gericht oder vor Gericht Aktivitäten im Ort, aber die Anwesenheit von Financo oder ein Kaufmann bei dem Gerichtshof und vielleicht auch ohne den Einsatz von Klingeltönen und dergleichen, am Ende der Suche eher wie Vorschriften sind schwer zu verstehen, oder dass möglicherweise am Ende schützende Abdeckung Fehlzeiten, Ineffizienz, Missbrauch und anderen Fällen der gerichtlichen Fehlverhalten usw. eher als Instrumente zum Schutz der besten Interessen der Fall, oder, um das reibungslose Funktionieren der Justiz, im weiten Sinne zu verstehen und daher wäre es wünschenswert, der Minister und parlamentarischen Kontrolle sowohl auf der Pflicht Garantie für die Freiheit der Presse, sowie die Arbeit der Gerichte und Unternehmer der Branche als Ganzes, und sowohl auf den Inhalt und die Anwendung von Instrumenten des abgeleiteten Rechts, einschließlich Verordnungen und Satzungen. Zusammenfassend ist das, was vermieden werden, in jedem Fall ist die Schöpfung, über ein Netzwerk von kreisförmigen oder auch einfach der Praxis nicht den verfassungsrechtlichen Werte, eine Art privilegierte Gesetzgebung des Sektors zu respektieren, denen Arbeitskräfte, jedes Auftrags und in der Lage, vor allem der Sicherheit und des Rechts Sektoren am Ende das Gefühl immun gegen Kontrollen auch immer, da dies eine diskriminierende Situation zu schaffen, im Vergleich zu anderen Bereichen des öffentlichen Dienstes, die Schaffung einer Art des Arbeitsrechts sektorale in den Bereichen, in denen Missbräuche unterscheiden können die am häufigsten zu sein, für die Art der Aufgaben, bedeckt, und in der die Öffentlichkeit sozial relevante Interessen und von größter Bedeutung, zu wissen, wie es funktioniert und ob es korrekt funktioniert.