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lunedì 27 marzo 2017

LA GRANDE VITTORIA DELLA C.D.U.-C.S.U. IN SAARLAND, VERSO IL TRAGUARDO STORICO SENZA PRECEDENTI DEL QUARTO CANCELLIERATO MERKEL.DER GROSSE SIEG VON C.D.U.-C.S.U. IN SAAR, AUF DEM WEG ZUM ZIEL DER HISTORISCHEN BEISPIELLOSE VIERTE MERKEL KANZLERAMT

LA GRANDE VITTORIA DELLA C.D.U.-C.S.U. IN SAARLAND,
VERSO IL TRAGUARDO STORICO SENZA PRECEDENTI DEL
QUARTO CANCELLIERATO MERKEL

Domenica 26 Marzo esce dalle urne in Saarland un risultato in controtendenza sui sondaggi che pronosticavano un possibile sorpasso della Spd sulla Cdu-Csu di Angela Merkel con conseguente possibile prospettazione del Cancellierato di Martin Schulz. La candidata della Merkel Annegret Kramp-Karrenbauer vede premiato il principio di competenza e buona amministrazione, che rappresenta il perno del modello pragmatico merkeliano, e stravince con ben 10 punti di distacco dalla Spd di Schulz. Die Linke e Alternativa per la Germania rimangono fermi al palo e non sfondano. Dopo il successo delle elezioni olandesi in cui euroscettici e populisti non hanno affatto riportato i successi sperati cavalcando la tigre della protesta, nel giro di due settimane la Merkel e il fronte europeista riescono a prevalere e stavolta addirittura anche con ampio margine, confermando, in occasione della celebrazione a Roma del sessantesimo anniversario dei Trattati fondativi, che l’Europa, nonostante la sua giovane storia e le sue lacune strutturali (di cui abbiamo avuto modo di parlare in altro post: http://gianfrancoferrari2013.blogspot.it/2017/02/i-veri-limiti-culturali-del-progetto.html ),è ancora un progetto valido e sempre più indispensabile per superare insieme la concorrenza spietata dei paesi extracomunitari e le sfide della globalizzazione. Anche in Italia le prossime elezioni amministrative di maggio e il possibile rinvio a giudizio di Virginia Raggi o comunque l’onda mediatica inevitabile della pubblicità del processo Marra celebrato con rito immediato a carico dell’imputato ex dirigente e mentore del Comune di Roma ancora detenuto, o le questioni sempre più numerose per scandali legati a deficit di democrazia interna del movimento e a falsificazioni elettorali di firme potrebbero segnare una battuta d’arresto anche per questo movimento populista a gestione verticistica e una conseguente inversione di rotta  (http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/03/24/news/genova_cassimatis_querela_grillo-161325535/ , http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/01/17/news/cinque_stelle_il_responso_dei_grafologi_nella_lista_200_firme_false_-156231203/ , http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/11/20/news/_firme_false_non_solo_copiate_si_allarga_l_indagine_sui_5_stelle-152380317/ , http://www.repubblica.it/politica/2017/03/27/news/roma_virginia_raggi_iene_firme_irregolari-161516802/ , http://www.corriere.it/politica/17_marzo_25/rossi-bersani-sbaglia-5-stelle-caa05196-10d1-11e7-8dd1-8f54527580f3.shtml ). A questo punto, però, un’analisi strategica si impone. La fase più critica e pericolosa della battaglia politica europeista sembra adesso spostarsi tutta in Francia per l’incognita dei risultati che potrebbe portare a casa Marine Le Pen, anche sulla base dell’onda emotiva creata negli ultimi anni,oltre che dalla crisi economica, dagli attentati islamici che, però, come si è visto a Londra,qualche giorno fa, finiscono per colpire non soltanto i paesi dell’eurozona, ma anche quelli in uscita dall’Europa,trattandosi di attentati contro gli europei a sfondo razziale o religioso, più che contro l’Europa-nazione o apparato. Stretta tra l’incudine antieuropeista di Trump e il martello di Putin,fronteggiata dalla spietata concorrenza economica cinese e dei paesi emergenti e con anni di crisi congiunturale e mondiale alle spalle,ancora giovane e non sufficientemente coesa come struttura sovranazionale confederale e con lacerazioni e distanze politiche ed economiche non insignificanti al suo interno,l’Europa si prepara ad affrontare uno dei periodi più difficili della sua storia politica ed economica e dunque val la pena domandarsi come possiamo uscirne interi e con meno danni possibili. Da dove cominciare,anzitutto? Dai nostri punti di forza: dalla nostra moneta, che è una delle più forti a livello mondiale, dalla nostra esperienza storica e diplomatica maggiore, siamo il vecchio continente per definizione,dalla nostra tradizione di diritti e libertà,per cui siamo guardati ormai come il vero ultimo modello della democrazia occidentale,dopo la vittoria di Trump in U.S.A., che ci consente di guadagnare autorevolezza, la vera fonte di ogni autorità nelle questioni e risoluzioni e nelle dispute internazionali (vedi la questione ucraina), ma ancor più dalla distanza, dalle diversità di interessi e, in ultima analisi, dalla divisione dei nostri avversari economici e politici. La nostra è, in ultima analisi, una posizione critica non molto diversa da quella della Prussia di Federico Hohenzollern il Grande ai tempi della guerra dei sette anni, con la differenza che oggi le guerre si combattono prevalentemente sul campo politico-economico-finanziario, più che militare. Per uscirne vivi di fronte a nemici così numerosi e agguerriti, che ci accerchiano ormai da tutte le parti,bisognerà adottare,come scrive Theodor Schieder nella biografia del monarca prussiano, la stessa tattica adottata da Federico di colpire di volta in volta il nemico più pericoloso o respingere l’attacco più imminente,anche a livello preventivo se necessario. Il motivo per cui,diversamente da Hitler, Federico riuscì infine a sopravvivere e prevalere nell’imporre una nuova potenza nello scenario europeo pare ascrivibile alla difficoltà dei suoi due maggiori nemici, Austria e Russia, di coordinarsi in un attacco concentrico. Fu questo il motivo principale per cui egli riuscì a sopravvivere anche a catastrofi militari come la sconfitta di Kunersdorf nel 1759. Mutatis mutandis, dobbiamo puntare oggi sulle difficoltà di coordinamento e le distanze politiche e di interessi tra Russia e U.S.A. ed anche sulle possibilità di abboccamento con la Cina, già consolidate dalla abile diplomazia della Cancelliera Merkel, essendo la Cina il creditore principale del debito pubblico americano ed intendendo quella potenza un discorso di carattere quasi esclusivamente commerciale. La scelta del Ceta, accordo economico tra UE e Canada, nuovo mercato in ascesa sullo scenario globale, appare quasi come l’unica “via di fuga” possibile a livello di scelta degli interlocutori continentali verso uno spazio vergine e verso nuove possibilità aperte all’Europa per rompere un assedio sempre più serrato (fu una delle prime mosse della Cancelliera di qualche anno fa in anticipo sull’elezione di Trump, quella di prendere contatti con il Canada come partner commerciale per la Germania). D’altronde non è dato nemmeno comprendere, allo stato dei fatti, se il summit tra Trump e Putin, che avrebbe dovuto consacrare la “politica di rinsaldamento dei blocchi tradizionalmente contrapposti”,e che pure sembrava un’esigenza impellente, sia stato rimandato fino ad oggi dai giorni dell’elezione di Trump, per le polemiche su presunti finanziamenti o coinvolgimenti dei russi nella campagna elettorale americana a favore di Trump, su cui paiono esserci ancora accertamenti in corso in U.S.A. ovvero se tale incontro sia stato rimandato per altri motivi, tra cui non pare da escludere quello che la Germania in riarmo con Ursula Von Der Leyen e la Cancelliera Merkel,come guida di fatto dell’Europa,potrebbero, a fronte di un tale palese “rinsaldamento dei blocchi”, accelerare le tappe verso un esercito e una difesa comune europea, mostrando finalmente di avere gli attributi di liberare, dopo più di settantanni dall’ultima guerra, i territori europei dalle basi Nato, che, peraltro, nelle loro condizioni economiche, dopo la crisi dei mutui, gli Usa potrebbero anche avere interesse a ridurre o smantellare,come è parso emergere da qualche non isolata interpretazione dei toni della campagna elettorale di Trump tutti incentrati su una politica di America agli americani e,forse in definitiva, anche di isolamento o concentrazione sulle enormi problematiche interne (https://www.rischiocalcolato.it/2016/06/trump-ha-ragione-e-tempo-dabbandonare-la-nato.html). Dagli esiti di quel summit sapremo comunque come orientarci e vi è da credere che la Cancelliera Merkel stia studiando Donald Trump fin dal suo insediamento e ancor prima,avendo corrisposto il suo rifiuto in pubblico all’invito di Lei a stringersi la mano avanti ai fotografi come una gaffe,oltre che un atto di scortesia maschile.Lo stesso “test” abbiamo visto recentemente ripetersi con l’invito alla stretta di mano con Virginia Raggi avanti ai fotografi e al pubblico durante la celebrazione a Roma dell’anniversario del Trattato di Roma. Si tratta in realtà,come non è sfuggito ai più attenti osservatori, di una sorta di piccolo test psicologico che la Cancelliera usa ultimamente come una specie di cartina di tornasole adottata, finemente, con i suoi possibili avversari, per testare, “a pelle”, fino a che punto siano ostili a Lei e all’Europa e per regolarsi ovviamente di conseguenza, oltre che per indagare, a suo modo, attraverso le reazioni dell’interlocutore e “il linguaggio del corpo” durante la posa fotografica e la stretta di mano, sulla psiche dei possibili avversari e alleati. Abbiamo capito,in sintesi,dalla mancata stretta di mano davanti ai fotografi alle sue esternazioni, che Trump non sembra essere ben disposto né nei confronti della Cancelliera Merkel né dell’alleato europeo di lunga data, ma bisognerà vedere, nei prossimi mesi, se l’establishment americano,dal Congresso ai suoi stessi sostenitori del partito repubblicano e finanziatori, gli consentiranno di fare il “salto della quaglia” per abbracciare realmente Putin come alleato e interlocutore mettendo definitivamente da parte i partners europei che sono stati sulle stesse posizioni degli Usa nelle questioni mondiali dai tempi della guerra fredda ai nostri giorni. Se, cioè,sia possibile accantonare con disinvoltura più di settantanni di percorso comune e di equilibri internazionali consolidati in prospettiva di un’incognita o di una simpatia o preferenza principiata fugacemente dal periodo della campagna elettorale americana. La logica e l’esperienza, per quanto sempre opinabili, ci dicono che non è consigliabile,anche in questi casi, abbandonare di punto in bianco il certo per l’incerto. Tornando agli insegnamenti della storia, Federico il Grande ci ha insegnato che le logiche di emergenza che potrebbe richiedere una situazione internazionale, quale quella che si va delineando,potranno essere affrontate in ogni caso solo con decisioni e risoluzioni pratiche e rapide, senza ipertrofismi burocratici e tergiversazioni mentre, fino ad oggi, l’Europa ci ha abituati ai contrattempi tipici di un ordinamento non privo di burocratismo e di eccesso, più che di difetto, di dialogo democratico tra tutti gli Stati membri (ricordiamo che bastò la posizione francese per far saltare l’intera questione della Costituzione europea,ecc.). In tale ottica la Cancelliera Merkel, se dovesse riuscire, come sembra, a portare a casa il quarto cancellierato, non potrebbe che prendere a riferimento il modello del doppio binario fridericiano, vale a dire in tutti i campi sovrano illuminato aperto a riforme,confronto e innovazione,ma sovrano assoluto sul campo di battaglia e nelle scelte strategiche e ciò non potrà valere nello stretto campo militare, ma ancor più sotto gli aspetti economico-finanziari, che sono quelli su cui si incentrano prevalentemente le sfide contemporanee,così un progetto e un percorso politico comune  e non limitato alla sola Germania diventeranno sempre più strumenti indispensabili per consentire tale coordinamento e la rapidità di reazione e risposta che fungono da punti di forza rispetto alle distanze non solo geografiche tra Russia e U.S.A. Diversamente ogni insicurezza, ogni procrastinazione,ogni lacerazione o assenza di coesione e lealtà tra Stati membri della U.E. stavolta potrebbe risultare fatale a tutti di fronte alle sfide che ci attendono nel mutato quadro politico globale.27 Marzo 2017, Avv.Gianfranco Ferrari








DER GROSSE SIEG VON C.D.U.-C.S.U. IN SAAR,
AUF DEM WEG ZUM ZIEL DER HISTORISCHEN BEISPIELLOSE
VIERTE chancellorship MERKEL
Sonntag 26. März kommt aus den Umfragen im Saarland ein Ergebnis Ruckeln der Umfragen wurden eine Überholmöglichkeit der SPD an der CDU-CSU Angela Merkel der Vorhersage in möglichen prospettazione von Martin Schulz Kanzler führt. Der Kandidat Merkel Annegret Kramp-Karrenbauer sieht das Prinzip der Kompetenz und eine guten Verwaltung belohnt, die die Dreh pragmatischen Modell merkeliano darstellt und stravince mit nicht weniger als 10 Punkten hinter dem Spd Schulz. Die Linke und Alternative für Deutschland sich an die Stange stecken bleiben und nicht brechen. Nach dem Erfolg der niederländischen Wahlen in den Euroskeptiker und Populisten nicht den erwarteten Erfolg, den Tiger des Protests, innerhalb von zwei Wochen, Merkel und gegeneuropäischen verwalten vorherrschen und diesmal sogar auch mit großem Abstand gezeigt hat, reitet, bestätigten die Gelegenheit die Feier in Rom des sechzigsten Jahrestag der Gründungsverträge, dass Europa trotz seiner jungen Geschichte und sein strukturelles Defizit (die wir Gelegenheit in einem anderen Beitrag zu sprechen gehabt haben: http://gianfrancoferrari2013.blogspot.it/2017/ 02 / die-real-Grenzen-kulturelle-of-progetto.html), es ist immer noch ein gutes Projekt, und mehr und mehr unverzichtbar zusammen, um den ruinösen Wettbewerb aus nicht-EU-Ländern und die Herausforderungen der Globalisierung zu überwinden. Auch in Italien die nächsten Kommunalwahlen im Mai und die mögliche Anklage gegen Virginia Raggi oder auf andere Weise die unvermeidliche Welle der Medienöffentlichkeit der Studie gehalten Marra mit abhängigen sofortigen Versuch des Angeklagten ehemaligen Manager und Mentor der Stadt Rom noch gehalten, oder die wachsende Zahl von Skandalen Fragen im Zusammenhang mit inländischen Demokratiebewegung Defiziten und Wahlfälschungen Signaturen könnte einen Rückschlag für diese populistische Bewegung in Top-down-Management markiert und eine konsequente Umkehr (http: //genova.repubblica .com / news / 2017.03.24 / news / genova_cassimatis_querela_grillo-161325535 /, http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/01/17/news/cinque_stelle_il_responso_dei_grafologi_nella_lista_200_firme_false_-156231203/, http: //palermo.repubblica com / news / 2016.11.20 / news / _firme_false_non_solo_copiate_si_allarga_l_indagine_sui_5_stelle-152 380 317 /, http://www.repubblica.it/politica/2017/03/27/n ews / roma_virginia_raggi_iene_firme_irregolari-161516802 /, http://www.corriere.it/politica/17_marzo_25/rossi-bersani-sbaglia-5-stelle-caa05196-10d1-11e7-8dd1-8f54527580f3.shtml). An dieser Stelle ist jedoch eine strategische Überprüfung von wesentlicher Bedeutung. Die kritischste und gefährliche Phase des pro-europäischen politischen Kampfes scheint nun ganz nach Frankreich für die Unsicherheit der Ergebnisse zu bewegen, die zu Hause Marine Le Pen bringen könnten, auch auf der emotionalen Welle Basis in den letzten Jahren entstand nicht nur von der Wirtschaftskrise, durch islamische Angriffe jedoch, wie in London vor ein paar Tagen gesehen, am Ende nicht nur die Länder der Eurozone trifft, sondern auch die in Europa ausgegeben, da die Angriffe auf die Europäer rassischen oder religiösen Hintergrund, die meisten dass anti-europäische Nation oder System. Eingeklemmt zwischen dem anti-europäischem Trump Amboß und der Hammer Putin, angeführt von dem skrupellosen chinesischen wirtschaftlichen Wettbewerb und Schwellenländer und Jahre Wirtschafts- und Weltkrise hinter, noch jung und nicht ausreichend kohäsiv als supranationale Struktur konföderale und Schnittwunden und Entfernungen politische und wirtschaftliche nicht-trivial innen, bereitet sich Europa eine der schwierigsten Perioden in seiner politischen und wirtschaftlichen Geschichte und daher gegenüber, es lohnt sich fragen, wie wir aus ihm ganz und mit weniger Schaden zu bekommen. Wo soll ich anfangen, in erster Linie? Aus unseren Stärken: unsere Währung, die eine der stärksten in der Welt ist, aus unserer historischen Erfahrung und eine größeren diplomatischen sind wir der Kontinent per Definition aus unserer Tradition der Rechte und Freiheiten, so haben wir uns jetzt wie letztes wahres westliches Demokratie-Modell, nach dem Trump in den uSA gewinnen, die uns Autorität zu gewinnen erlaubt, die wahre Quelle aller Autorität in Fragen und Resolutionen und internationalen Streitigkeiten (siehe die ukrainische Ausgabe), aber noch mehr durch den Abstand von Vielfalt der Interessen und letztlich durch die Teilung unserer wirtschaftlichen und politischen Gegner. Unsere ist schließlich eine kritische Position nicht anders als die Preußen von Federico Hohenzollern dem Großen in der Zeit des Siebenjährigen Krieges, mit dem Unterschied, dass heute Kriege vor allem auf die politischen, wirtschaftlichen und finanziellen Bereich bekämpft werden, die und Militär. Um aus lebendig im Angesicht der Feinde so zahlreich und heftig, die uns jetzt auf allen Seiten umgeben, müssen wir annehmen, wie geschrieben von Theodor Schieder in Biografie der preußische Monarch, die gleichen durch Frederick angenommen Taktik von Zeit zu treffen, die gefährlichste Feind oder lehnen die mehr unmittelbar bevorstehenden Angriff, auch präventiv Ebene bei Bedarf Zeit. Der Grund, warum im Gegensatz zu Hitler, Friedrich endlich geschaffen, bei der Auferlegung scheint eine neue Macht im europäischen Szenario zu überleben und zu herrschen aufgrund der Schwierigkeit seiner beide größten Feinde, Österreich und Russland, in einem konzentrischen Angriff zu koordinieren. Dies war der Hauptgrund, warum er in der Lage war, auch in militärischen Katastrophen, um zu überleben, wie die Niederlage von Kunersdorf 1759 Analog müssen wir nun darauf konzentrieren, die Schwierigkeiten bei der Koordination und politischen Wege und Interessen zwischen Russland und den USA und auch die Chance, mit China zu interviewen, gegründet bereits durch die geschickte Diplomatie von Kanzlerin Merkel, China der wichtigste Gläubiger der US-Staatsverschuldung ist und dass die Macht fast ausschließlich kommerzielle Rede beabsichtigen. Die Wahl der Ceta, Wirtschaftsabkomme zwischen der EU und Kanada, neuem Markt auf dem Vormarsch auf der globalen Bühne, erscheint fast als einzigen „Ausweg“ möglich Auswahl der Gesprächspartner kontinentale Ebene zu einem leeren Raum für neue Möglichkeiten offen ' Europa eine zunehmend enge Belagerung zu brechen (er war einer der ersten Schritte des Kanzlers vor ein paar Jahren im Vorfeld der Wahl Trump, Kontakt mit Kanada als Handelspartner für Deutschland zu machen). Wie auch immer, ist es nicht einmal, der Tatsache Zustand, wenn der Gipfel zwischen Trump und Putin zu verstehen gegeben, was die „rinsaldamento Politik traditionell feindlichen Blöcke“, und das schien auch dringend notwendig, verzögert, bis die weihen war Trump heute Wahltag für die Kontroverse über angebliche Finanzierung oder Beteiligung der Russen in dem amerikanischen Wahlkampf zugunsten von Trump, die scheinen immer noch Untersuchungen in den USA auf den Weg zu geben oder ob sich das Treffen aus anderen Gründen verschoben, auch nicht scheinen, derjenige, der Deutschland in rearming mit Ursula von der Leyen und Kanzlerin Merkel, wie in der Tat Europa Führung auszuschließen, kann es, im Angesicht eines solchen eklatanten " rinsaldamento von „Blöcken, beschleunigen Schritte in Richtung eine Armee und eine gemeinsame europäische Verteidigung, schließlich zeigt die Attribute Release zu haben, nach mehr als 70 Jahren seit dem letzten Krieg der europäischen Gebiete von NATO-Basen, die jedoch in ihren wirtschaftlichen Bedingungen nach der Hypothekenkrise, könnten die USA auch ein Interesse an der Verringerung oder Abbau haben, wie es von irgendwo nicht isoliert Interpretation der Wahlkampagne Ton Trump alle konzentrierten sich auf eine Politik von Amerika den Amerikanern und vielleicht letzten Endes sogar aufzutauchen schien Isolation oder Konzentration auf die enormen internen Probleme (https://www.rischiocalcolato.it/2016/06/trump-ha-ragione-e-tempo-dabbandonare-la-nato.html). Aus den Ergebnissen dieses Gipfels weiß ohnehin wie orientieren und es gibt genug zu glauben, dass Kanzlerin Merkel Donald Trump erwägt, da er sein Amt antrat und davor, seine Weigerung, in der öffentlichen Aufforderung zur Abgabe bezahlt haben Sie die Hände nach vorne als Fotograf zu verbinden ein Fauxpas, sowie ein Akt der Unfreundlichkeit maschile.Lo gleichen „Test“ haben wir vor kurzem mit der wiederholten Einladung gesehen haben mit Virginia Raggi voraus für Fotografen und die Öffentlichkeit während der Feier des Jahrestages der Unterzeichnung der Römischen Verträge von Rom zum Händedruck druck~~POS=HEADCOMP. Es ist in der Tat, wie nicht die sorgfältigsten Beobachter, eine Art kleinen psychologischen Test, der Kanzler verwendet in letzter Zeit als eine Art angenommen Lackmustest entkommen, fein, mit seinen möglichen Gegner zu testen, „Haut“ , in welchen Umfang sind feindlich Sie und Europa und natürlich entsprechend anzupassen, sowie zu untersuchen, in seiner eigenen Art und Weise, durch die Partei der Reaktionen und „Körpersprache“ während des Fotos und enge Verlegung Hand auf die Psyche von potentiellen Gegnern und Verbündeten. Wir verstehen, kurz gesagt, das Fehlen eines Handshake vor Fotografen bei seinen Äußerungen, dass Trump scheint nicht bereit, entweder zu Kanzlerin Merkel noch europäisch Verbündeten von langer Dauer zu sein, aber wir müssen in den kommenden Monaten sehen, wenn die ‚amerikanisches Establishment, der Kongress unter seinen eigenen Anhängern der republikanischen Partei und Kreditgeber, wird es ihn ermöglichen, den‚Sprung von Wachteln‘zu machen, um wirklich zu umarmen Putin als Verbündeter und Partner endlich beiseite zu legen ihre europäischen Partner, die auf den gleichen Positionen der USA waren in Weltgeschehen seit dem kalten Krieg bis heute. Wenn, das heißt, ist es möglich, mit mehr Leichtigkeit des gemeinsamen Weges beiseite zu legen und 70 Jahren internationaler Salden in der Perspektive eines unbekannten oder eine Vielzahl von Design oder Präferenz konsolidierte flüchtig durch die Zeit der amerikanische Wahlkampagne.Die Logik und Erfahrung, wie immer fraglich, sagt uns, dass es nicht ratsam ist, auch in diesen Fällen aus heiterem Himmel die bestimmte für die ungewissen zu verlassen. Rückkehr zu den Lehren der Geschichte, Friedrich der Große hat uns gelehrt, dass die Notfall-Logik, die internationale Situation erfordern, wie zum Beispiel der, die entstehen, wird in jedem Fall angegangen wird nur mit praktischen und schnellen Entscheidungen und Beschlüssen, ohne bürokratischen ipertrofismi und Ausflüchte und bisher hat Europa sich daran gewöhnt, die typischen Pannen eine Art nicht ohne Bürokratie und Exzess, anstatt Mangel an demokratischem Dialog zwischen allen Mitgliedstaaten (man beachte, dass das Französisch Position genug war, die Luft zu sprengen die ganze Frage der Europäischen Verfassung, etc.). In dieser Perspektive Frau Merkel, wenn es gelänge, so scheint es, die vierte chancellorship nach Hause zu bringen, nehmen Sie nur als Referenz könnte das zweigleisigen Modell Federico II, das heißt, in allen aufgeklärten Herrschern Felder offen für Reformen, Debatte und Innovation, sondern absolute Herrscher auf dem Schlachtfeld und in den strategischen Entscheidungen, und dies kann nicht im engeren militärischen Bereich, aber noch unter den wirtschaftlichen und finanziellen Aspekte, die sind diejenigen, die der Fokus vor allem Herausforderungen der heutigen Zeit sind, ein solches Projekt und ein wahr sein gemeinsam wird nur notwendige Werkzeuge werden zunehmend auf Deutschland beschränkt politischer Weg und nicht ein solche Koordination und Geschwindigkeit der Reaktion und Antwort zu ermöglichen, der auf die Abstände nicht nur geographisch zwischen Russland und den USA im Vergleich als Stärken handeln Im Gegensatz zu Unsicherheit, jede Verschleppung, jede Wunde oder das Fehlen von Zusammenhalt und Loyalität zwischen den Mitgliedstaaten von U.E. diesmal konnte alle Herausforderungen tödlich sein, die vor uns in der veränderten politischen Rahmenbedingungen globale.27 März 2017 Ferrari Advocat Gianfranco liegen
                                  


domenica 19 marzo 2017

IL CASO DI ADRIANA, UNA BATTAGLIA PER I DIRITTI CIVILI DELLA PERSONALITA’ , PIU’ PRECISAMENTE PER IL DIRITTO ALL’IDENTITA’ TRANSESSUALE ANCHE NEI CIE O IN STATO DI RESTRIZIONE DELLA LIBERTA’ PERSONALE.DER FALL VON ADRIANA, ein Kampf um die Bürgerrechte der Persönlichkeit ", MEHR "insbesondere das Recht auf die Identität 'TRANSSEXUELLE AUCH IM EIS ODER BESCHRÄNKUNG Zustand der Freiheit "PERSONAL.

IL CASO DI ADRIANA, UNA BATTAGLIA PER I DIRITTI CIVILI DELLA PERSONALITA’ ,
PIU’ PRECISAMENTE PER IL DIRITTO ALL’IDENTITA’ TRANSESSUALE ANCHE NEI CIE O IN
STATO DI RESTRIZIONE DELLA LIBERTA’ PERSONALE.
Pia Covre, presidente del comitato per i diritti delle prostitute, chiede di diffondere on line il seguente comunicato: “Lei è Adriana, dal 21 febbraio è trattenuta al CIE di Brindisi nel reparto maschile.Adriana da 8 giorni ha iniziato uno sciopero della fame per essere trasferita in un reparto femminile.Non sfugge, come una donna trans trattenuta fra centinaia di uomini sia in costante pericolo.Adriana è riuscita a contattare me e il MIT e ci chiede di aiutarla nella sua legittima richiesta di essere trasferita in un reparto femminile, al riparo da discriminazioni e violenze. Per questo motivo chiedo che Adriana venga immediatamente trasferita in un reparto femminile, annunciando che se ciò non avverrà, lunedì inizierò anche io uno SCIOPERO DELLA FAME. Vi prego: condividete questa notizia, fatelo per Adriana!” (http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/03/18/trans-al-cie-nel-reparto-uomini_9bf846e6-52ac-447f-bdde-5c45f33bdd0e.html ). Sul sito facebook del M.I.T.,Movimento per l’identità transessuale, impegnato da anni nella battaglia che permetta alle persone trans, trattenute nelle carceri, nei CIE o nei centri di prima accoglienza, di essere rispettate nella loro identità di genere, leggiamo altri particolari della vicenda personale di Adriana. Che viene da una zona del Brasile in cui molti trans vengono uccisi ogni anno e che ha chiesto asilo all’Italia, che, nella situazione in cui si è trovata al Cie non ha potuto nemmeno continuare la terapia ormonale necessaria alla sua identità di genere, in quanto in questo paese non ci sarebbe nemmeno una regolamentazione su questi aspetti per i trans che si trovano nei CIE o in stato di restrizione e che basterebbe addirittura una semplice circolare ministeriale per colmare questa grave lacuna normativa lesiva dei diritti della personalità e più specificamente all’identità sessuale (art.2 Cost.). Sulla questione fortunatamente esiste qualche precedente giudiziario di segno contrario a quanto avvenuto nel caso di specie presso il Cie pugliese protagonista di questa brutta vicenda. Infatti il tribunale di sorveglianza di Spoleto, per una trans che stava scontando la pena presso il carcere di Terni, ha posto a carico della relativa Asl i costi per la somministrazione della terapia ormonale a tutela del diritto del trans detenuto all’identità di genere (http://www.umbria24.it/cronaca/%C2%ABlasl-terni-paghi-cure-ormonali-ad-trans-carcere%C2%BB-decisione-giudice). Per entrare nei particolari di quest’altra vicenda l’articolo riferisce: “I particolari secondo la struttura sanitaria ternana le norme non includono la «prescrivibilita’ di ormoni sessuali femminili a soggetto maschile». La Asl non intende quindi accollarsi le spese e le cure sono ora somministrate dal carcere ternano. Il provvedimento risale alla meta’ del luglio scorso. Il magistrato di sorveglianza ha ritenuto che l’integrita’ psico-fisica del transessuale venga «garantita unicamente dalla prosecuzione delle cure ormonali già intraprese prima della detenzione». Ha quindi evidenziato la «peculiarità della posizione della persona detenuta rispetto al libero tanto sotto il profilo della scarsità (per non dire assenza) di risorse economiche a disposizione» sia delle «problematiche comportamentali anche gravi che possono derivare da una improvvisa cessazione delle cure, tali da mettere a rischio l’ordine e la sicurezza dell’istituto penitenziario». Il magistrato spoletino, competente anche per il carcere di Terni, nel suo provvedimento ha fatto riferimento anche al diritto «ad una esecuzione penale che tenda alla rieducazione». «Finalità certamente negata – ha scritto nell’ordinanza – ove il condannato venga costretto in una condizione che accresce la propria disforia di genere e lo fa regredire rispetto a obiettivi in tal senso già anche in parte raggiunti prima della detenzione». E’ stato quindi il magistrato di sorveglianza a disporre che «in caso di qualsiasi inerzia» della Asl nel provvedere tempestivamente all’erogazione a suo carico delle spese «sia il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria a supplire provvisoriamente, come sta facendo per altro da tempo rispetto alle cure ormonali necessarie per i detenuti transessuali della casa circondariale di Belluno, e dunque in ossequio ad un principio di pari trattamento rispetto a persone detenute in diversi istituti penitenziari del territorio nazionale». A rivolgersi al magistrato di sorveglianza era stato lo stesso transessuale, in carcere per scontare un cosiddetto «cumulo» con un fine pena previsto nell’agosto del 2013. Nel suo reclamo aveva sostenuto di «non venire adeguatamente curato» presso il carcere di Terni, essendogli «negate le terapie ormonali» alle quali si sottoponeva da tempo per cambiare sesso. Farmaci i cui costi «non sono alla sua portata». Il detenuto ha inoltre fatto presente che l’interruzione delle cure gli ha comportato «notevoli disagi psicofisici», chiedendo percio’ al magistrato di sorveglianza di consentirgli di «fruire al più presto delle cure di cui ha bisogno». Dopo la decisione dell’Asl di Terni di impugnare l’ordinanza a occuparsi della vicenda sarà la Cassazione.”.La questione appare ancor più interessante se si considera che,in questo paese, come riferisce sempre l’articolo in questione, sarebbe previsto un reparto apposito per ospitare i trans in ogni struttura carceraria e che, paradossalmente, l’unico carcere,fino al 2011, che si era attrezzato in tal senso era proprio il carcere di Terni! Come si legge sugli interventi nella pagina fb del M.I.T. si tratta di una battaglia per la dignità, oltre che per l’identità quale primario diritto fondamentale della personalità umana, dal momento che ai trans capita in carcere o in altri fenomeni di istituzionalizzazione, come quello in esame,di essere associati ai reparti maschili,dove spesso subiscono molestie o umiliazioni o di essere discriminati,maltrattati per la loro identità di genere diversa o infine ridotti ad una situazione di isolamento ed emarginazione, talchè spesso la pena o l’incontro con le strutture istituzionali si tramuta per loro in un autentico “doppio inferno” (sul punto vedasi anche l’inchiesta del giornale Repubblica a cura di Piero Pruneddu, la situazione è nota da anni al dicastero di giustizia e dell’interno e l’articolo di stampa risale al 28/08/2013: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/08/28/news/sesso_trans_in_carcere_princesa_in_gabbia_di_pietro_pruneddu_smeralda_non_sa_chi_sia_fabrizio_de_andr_e_non_ha_mai_visto_-65430608/ ). Poiché,come è noto, anche la Corte di Cassazione con sentenza n°15138 del 20/07/2015 e soprattutto la Corte Costituzionale con sentenza n°221 del 5/11/2015 hanno ormai riconosciuto il diritto a poter mutare la propria identità anagrafica di genere indipendentemente dall’effettuazione di operazioni chirurgiche (http://www.altalex.com/documents/news/2015/11/06/corte-costituzionale-rettifica-sesso), ottenendo così all’anagrafe e nei rapporti istituzionali la rettificazione anagrafica del sesso e del nome sulla base dell’identità sessuale che il soggetto sente come propria, anche per garantire il suo stesso diritto alla salute che è inscindibile dal discorso psicologico dell’egosintonicità e del rispetto da parte della società della propria dignità personale e identità a partire dai rapporti con le istituzioni (artt.2-3-32 Cost., in termini di diritto dell’Unione europea invece si vedano gli artt.2-6 del TUE, i principi della Carta di Nizza trasposti ormai nei trattati fondamentali o la consolidata e unanime giurisprudenza della Corte di giustizia UE, tra cui: Corte europea dei diritti umani, Grande camera, Christine Goodwin contro Regno Unito, decisione dell’11 luglio del 2002 o Corte europea dei diritti dell’uomo, seconda sezione, L. contro Lituania, decisione del 11 settembre 2007, più diffusamente per approfondimenti  la breve raccolta e analisi di Micaela Frulli dell’Università di Firenze, “Corte europea dei diritti umani e tutela dell’orientamento sessuale”: http://www.centrostudieuropei.it/jeanmonnet/wp-content/uploads/2016/02/Lezione-FRULLI-maggio-2016.pdf ),ne deriva che, indipendentemente, dalle risultanze e dalle richieste di rettifica anagrafica l’identità di genere debba essere rispettata, soprattutto nell’impatto istituzionale e negli stati o situazioni di privazione della libertà personale, onde evitare che una sanzione penale ordinaria o una situazione di attesa amministrativa finalizzata al riconoscimento del proprio diritto di asilo o permanenza, come quello nei Cie, possa tramutarsi in un doppio inferno e cioè esattamente in quello che la giurisprudenza o tradizione costituzionale nordamericana finisce per definire come “cruel and inusual punishment” o peggio che uno stato di attesa determinato dall’assenza della cittadinanza o finalizzato a chiarire, in via puramente amministrativa,il diritto o meno alla permanenza nel territorio dello Stato italiano possa tramutarsi, di fatto, in una sorta di trattamento discriminatorio,inumano o comunque non rispettoso dell’identità di genere che sarebbe comunque in contrasto financo con l’art.27 della Costituzione ai fini rieducativi di una pena e ancor più in stridente contrasto con le norme amministrative antimmigrazione non certo volte ad infliggere sanzioni penali ai richiedenti asilo. Per quanto Pia Covre ci aggiorni on line sul fatto che, grazie all’intervento dell’Avvocato Cathy La Torre, il caso di Adriana sarebbe in via di soluzione, rimane da domandarci quanti altri casi del genere, specie nelle carceri o peggio nei Rems che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari, si possano verificare e come le istituzioni si rapportino a tale casistica. A parere di chi scrive è proprio da casi del genere che abbiamo la dimostrazione che l’Italia non sia ancora né un paese europeo né un paese civile proprio sotto l’aspetto elementare della tutela dei diritti umani più elementari, vedasi anche vicende come quelle del caso Cucchi e la mancata approvazione a tutt’oggi del reato di tortura che, se fosse stato approvato, ricomprendendo anche forme di tortura psicologica,avrebbe potuto interessare anche la tutela di Adriana. Ci domandiamo infine se non sarebbero da sanzionare,nel caso di specie, quegli operatori che hanno scelto di tradurre e assegnare Adriana al reparto maschile, piuttosto che a quello femminile in assenza di un reparto apposito per i transessuali o transgender, dal momento che la giurisprudenza di Cassazione e della Corte Costituzionale sull’identità di genere, per la giurisprudenza UE, è parte integrante della normativa sostanziale e quindi non potendo le istituzioni invocare l’ignoranza della legge a giustificazione del loro operato? Ci domandiamo se, a volte, in certi fenomeni non vi sia una punta di sottile sadismo, oltre che un sentimento discriminatorio nei confronti del diverso o di quella che,di fatto, è una minoranza sessuale avvertita ancora da molti, per i propri limiti culturali, come aliena? Ci domandiamo inoltre se l’assenza di circolari ministeriali sull’argomento, compresa la questione della somministrazione della terapia ormonale a carico del servizio sanitario nazionale per tutti i trans,compresi quelli nei Cie, che intendano continuare a seguirla e che si trovino, per qualsivoglia motivo, in una situazione amministrativa o penale di restrizione della libertà personale, non costituisca una precisa responsabilità penale per omissione in capo ai vertici dei dicasteri competenti,giustizia e interno, che conoscono bene da anni la situazione (per art.328 C.P. per ragioni di sanità e giustizia o addirittura ex art.323 aggravato ai sensi dell’ultimo comma,per la gravità dei danni psicofisici provocati alle vittime, e per la discriminazione dei transessuali e trans gender rispetto agli altri cittadini di diverso genere sessuale, in quest’ultimo caso la violazione di legge o regolamento sarebbe individuabile anzitutto nelle normative U.E. selfexecuting,compresa la giurisprudenza pacifica della Corte di giustizia UE e della stessa sentenza della Corte Costituzionale italiana succitata direttamente integrativa del panorama normativo italiano)? Viene infine spontaneo domandarsi se il ministro Guardasigilli Orlando, che da uomo di sinistra e militante di lungo corso del Pd, dovrebbe avere particolarmente a cuore certe tematiche, potendo risolverle con una semplice circolare, per i settori di competenza del suo dicastero,non sia troppo impegnato nella sua campagna elettorale personale per la segreteria del partito, per potersi occupare di fondamentali diritti umani rispetto ai quali, per tre anni e passa di durata del suo dicastero,la soluzione conforme al diritto europeo e alla stessa giurisprudenza italiana, sembra ancora in alto mare… considerando anche che una delle reazioni più frequenti delle transessuali in depressione o in stati egodistonici provocati o aggravati da tali situazioni coatte di impatto istituzionale, già traumatiche di per sé, sono anche i tentativi autolesionistici o di suicidio, come leggiamo nel noto testo storico del mio Professore di medicina-legale Alvaro Marchiori: “Il transessuale e la norma” (edizioni Aracne), questa situazione complessiva che dura ormai da anni, tra incuria e ambiguità istituzionali, finisce anche per ingenerare il sospetto, o quantomeno la domanda  legittima se, a volte, certe omissioni o abusi delle istituzioni ai danni di determinate categorie di persone,non fungano,a seconda degli epiloghi più o meno tragici dei casi concreti,anche, più o meno direttamente, da viatico,contesto ambientale psicologico o presupposto per l’istigazione al suicidio o altro.
19 Marzo 2017.                Avv.Gianfranco Ferrari









martedì 28 febbraio 2017

I VERI LIMITI CULTURALI DEL PROGETTO EUROPEO: PERCHE’ NON HA FUNZIONATO FINO AD OGGI E FORSE NON POTEVA FUNZIONARE DALL’INIZIO.Das wahre Ausmaß der europäischen Kultur PROJECT: WARUM "es bisher nicht funktioniert und vielleicht auch nicht Es könnte STARTEN.

I VERI LIMITI CULTURALI DEL PROGETTO EUROPEO:
PERCHE’ NON HA FUNZIONATO FINO AD OGGI E FORSE NON
POTEVA FUNZIONARE DALL’INIZIO.


Alla vigilia del voto francese e della possibile affermazione di Marin Le Pen o quantomeno di un buon risultato del suo partito che cambierà comunque irreversibilmente lo scenario e gli equilibri politici in Europa e alla vigilia del voto tedesco per le elezioni politiche in cui Angela Merkel,al suo terzo mandato, cerca di correre ai ripari contro il dilagare delle destre e dei partiti populisti o antisistema come Alternative für Deutschland facendo eleggere Steinmeier della Spd alla Presidenza della Repubblica federale, cioè cercando di contrapporre a questi fenomeni che avanzano, soprattutto da destra, un rafforzamento istituzionale del ruolo della sinistra, quasi come una sorta di costruzione di un muro di contenimento, di cui il suo partito di centro, C.D.U.-C.S.U.,si riserva la regìa, alla vigilia altresì dello scioglimento delle Camere in Italia dopo la spaccatura del Pd, ultimo partito che ha retto il fronte governativo europeista in Italia e a fronte del dilagare anche qui di forze antieuropeiste e antieuro o di un possibile scenario forse preferibile di difficile governabilità sulla base di coalizioni meno stabili dei blocchi creati dal sistema elettorale maggioritario ormai superato, possiamo permetterci un’analisi storica e antropologica fuori dai denti,cioè in tutta sincerità, sui veri limiti del progetto europeo e del perché esso non ha funzionato, in primo luogo sul piano politico e culturale, e anche del perché forse non avrebbe mai potuto funzionare fin dall’inizio. E’ un’analisi di un’europeista convinto che ha lottato con tutto se stesso in questi anni per l’affermazione dei valori di modernità e democrazia della civiltà europea forse sulla via del tramonto a causa del fenomeno della globalizzazione e dell’affermarsi sulla scena economica internazionale di nuove potenze e di nuovi scenari, ma sarebbe disonesto, anzitutto sul piano intellettuale,continuare a negare alcune evidenze e limiti di quell’ambizioso progetto adesso che sembra essere approdato ad un punto di crisi irreversibile per tentare,almeno in questa fase, di capire che cosa non ha funzionato e forse non poteva funzionare dall’inizio. Diversamente da quello che ripetono in coro gli antieuropeisti o avversari della moneta comune l’errore o l’origine dei problemi non è da individuarsi nel fatto di essere partiti dalla moneta comune, cioè dall’aspetto economico-finanziario e valutario per poi approdare, tramite quello che doveva essere un cemento di base, probabilmente l’unico possibile, alla conquista dell’unione politica e culturale, attraverso l’impegno comune che, in molti casi, a partire da paesi come Grecia e Italia, è mancato sul piano culturale, prima che su ogni altro versante (si pensi agli altissimi livelli di corruzione,alle mafie, al voto di scambio, da intendersi anche direttamente tra elettorato e classe politica, al mancato funzionamento della giustizia e dei controlli amministrativi di cui vicende come il continuo rinvio applicativo e le interpretazioni singolari di direttive come la Bolkestein, la riduzione, in alcuni casi, dei termini di prescrizione,le mancate liberalizzazioni continuano ad essere episodi paradigmatici, al pari della depenalizzazione del falso in scrittura privata, che potrebbe trasformare l’intero settore della giustizia civile in cui gli atti di citazione e comparse vengono, per lo più, classificati mere scritture private, anche se indirizzati all’Autorità Giudiziaria, in un autentico canale di falsificazioni,dissimulazioni, riciclaggi o coperture fiscali più o meno tollerate al pari di eventuali atti falsi o contenenti palesi falsità strumentali a tali fenomeni deteriori), ma dall’assenza di un baricentro politico che sapesse erigersi a motore centripeto del processo di unificazione europea. Le differenze culturali e le antiche inimicizie storiche tra paesi che si erano combattuti per secoli in guerre continue e fratricide fino a sfociare nelle tragedie delle due guerre mondiali del secolo scorso erano troppo marcate e avevano scavato solchi e confini troppo profondi,alimentati anche da sentimenti di odio,rivalità e diffidenze reciproche, per poter tentare direttamente la via dell’unificazione politica o altro, ragion per cui la via indiretta dell’approccio valutario ed economico appariva come un’intuizione pratica e sagace che, in una società avanzata,dopo anni di pace, cancellando le differenze sugli standards di vita e introducendo valori e soprattutto un interesse comune, quello alla stabilità dei prezzi e alla conservazione del potere d’acquisto della moneta comune, avrebbe potuto fungere da collante, ma nessuno aveva ancora fatto i conti con una crisi congiunturale di lunga durata e di dimensioni mondiali,come quella che avrebbe dominato la scena di lì a poco fino ai nostri giorni (compresa la cosiddetta “crisi dei mutui” proveniente dal sistema economico americano e dalla finanza derivata e in grado di coinvolgere l’intero pianeta e la cosiddetta “crisi dei debiti sovrani”) e, del pari non si era valutato adeguatamente che la sola “amalgama valutaria o economica” avrebbe potuto non bastare, necessitando qualcosa di più penetrante e,al contempo, qualche realtà progettuale più elevata e generalmente condivisibile per poter superare gli egoismi particolaristici e le tradizioni o illusioni nazionalistiche in nome di un progetto unitario che sarebbe dovuto necessariamente coincidere, a livello di psicologia delle masse, nel salto di qualità collettivo verso una nuova identità nazionale o sovranazionale che dir si voglia. E il primo limite è da individuarsi proprio in questo, il concetto di cittadinanza ancillare europea derivante dall’appartenenza come cittadinanza di base ad uno Stato menbro dell’Unione, anziché l’autonoma nozione giuridica di cittadinanza europea destinata a superare le singole identità nazionali. Già da questa nozione di base si avverte che il concetto di cittadinanza europea è un frutto artificiale di una finzione giuridica e suona falso perché il concetto di cittadinanza non può rappresentare l’appendice o il derivato di altra appartenenza o nozione giuridica, ma può avere un suo significato e una sua consistenza nella misura in cui goda di una sua autonomia giuridica, prima che politica e culturale. Così il discorso di potersi presentare alle elezioni comunali per un cittadino di altro stato membro residente in un comune di uno stato membro diverso da quello originario, come principio introduttivo di amalgama politica troppo timida e troppo riduttiva, rispetto al diritto di tutti i cittadini europei a votare e a presentarsi come candidati a tutte le elezioni e referendum, compresi quelli nazionali, del nuovo stato membro di residenza entro sei mesi dall’adozione della nuova residenza secondo il principio chiave della libertà di stabilimento, come avrebbe dovuto essere e non si è mai riusciti a realizzare un principio del genere al pari del riconoscimento e parificazione dei titoli di studio e professionali, sulla base di criteri comuni, su tutto il territorio dell’Unione Europea o la creazione di istituzioni giudiziarie e politiche comuni che sarebbero dovute andare a sostituire le competenze di tribunali e istituzioni politiche locali e dei singoli Stati-membri, tutte cose che, ad oggi,a distanza di anni dal Trattato di Lisbona e circa settantanni dal Trattato di Roma rimangono ancora miraggi o prospettive inattuate o inattuabili anche per i più ottimisti degli europeisti,avendo creato per lo più solo superfetazioni o strutture con competenze superiori o di coordinamento, cui i cittadini non hanno accesso diretto e di fronte alle quali, quando ci rivolgiamo direttamente per chiedere più Europa, ci sentiamo sistematicamente rispondere in sintesi e tradotto in parole povere con la solita mail o lettera di cortesia: “Vedetevela con le istituzioni del vostro Stato membro di appartenenza, perché noi non abbiamo ancora competenza diretta…”, il che equivale ad essere “rispediti al mittente”, questa almeno è stata fino ad oggi la mia esperienza personale come Avvocato, anche su pratiche dei clienti e credo corrisponda all’esperienza della maggior parte di coloro che si sono rivolti direttamente al “fantasma europeo”… Queste “superfetazioni o illusioni ottiche” dovevano essere dotate di un minimo di competenza diretta per poter incidere nella realtà e per poter avvicinare le esigenze dei cittadini al concetto di Europa, ma così non è stato nella vita di tutti i giorni, che è quella che poi determina i destini dei popoli e degli individui… fermo restando che principi come quelli sanciti dalla Convenzione di Medina contro la corruzione o il pareggio di bilancio in Costituzione,tanto per citarne alcuni, rimangono sacrosanti e conquiste di civiltà che stanno consentendo di mettere in difficoltà mafie e sistemi corruttivi sul territorio attraverso, però, il solo strumento contabile, cioè i bilanci pubblici, che è l’unico su cui l’Europa sta cercando di incidere da anni come argine estremo ai fenomeni di malaffare (spesso dietro le richieste di spesa pubblica incontrollata, si celano le prebende e gli appalti di favore o a trattativa privata o le assunzioni in posti pubblici o di pubblico servizio per amici e parenti quali strumenti di clientela politica e altro,almeno nell’esperienza di paesi come l’Italia). Dunque la critica non verte sul processo di unificazione attraverso la moneta unica o sul controllo della spesa pubblica e il tentativo di introdurre meccanismi contabili virtuosi a tutela del valore della moneta comune e di interessi comuni, si tratta forse del poco che si è riusciti a realizzare in questi anni, ma dell’assenza o latitanza del concetto di Europa a livello politico e culturale, delle cause per cui non siamo riusciti a realizzare quella esigenza di più Europa che avrebbero desiderato tutti i cittadini europei, se solo l’Europa avesse saputo essere più presente nella vita di tutti i giorni e dimostrare di essere migliore, come modulo amministrativo in concreto rispetto ai modelli obsoleti o corrotti, in alcuni casi, dei singoli Stati membri. E qui arriviamo al nocciolo della questione: un processo di unificazione avrebbe dovuto avere, a livello politico, come lo ha avuto a livello valutario ed economico-finanziario, attraverso l’euro versione comunitaria del marco tedesco e Maastricht, un motore o cervello centripeto del processo stesso, che non avrebbe potuto che coincidere con lo Stato membro protagonista del processo di unificazione economico-valutaria, vale a dire la Germania. Ma se la Germania ha saputo, fino ad oggi, nonostante gli scenari di crisi economica mondiale,e non senza difficoltà, districarsi egregiamente sul piano del processo di unificazione economico-valutario europeo,interpretando un ruolo di regia e coordinamento, lo stesso non si può dire obiettivamente da un punto di vista politico-culturale. Sotto quel profilo la Germania di Angela Merkel e, prima di lei, quella di Kohl,ecc. non ha voluto o saputo farsi motore centripeto e ciò per un malinteso principio di rispetto della soglia di casa altrui, ma anche per motivi e problematiche antropologiche e storiche tutte proprie dell’Anima tedesca contemporanea che, se all’inizio del percorso comune, potevano fungere da garanzia contro eventuali intrusioni o invasività del processo di unificazione, oggi, dopo la Brexit e a fronte degli scenari politici descritti in premessa, rischia di rivelarsi un handicap o un manque. Se fosse stata la Francia dalle finanze allegre in cabina di regìa, forse non sarebbe riuscita ad evitare il disastro economico o lo sfaldamento della zona euro in particolare negli ultimi sette od otto anni, ma probabilmente avrebbe tentato di farsi interprete del processo di unificazione politico-culturale con maggiore nonchalance, alla sua maniera. Questo bisogna ammetterlo, anche se la storia non si fa con i ma o con i se, tuttavia le origini del “manque”, di questa assenza di un’Anima politica o progetto di dimensioni europee,stando alla riflessione illuministica dei francesi, non sarebbero da imputarsi solamente all’esperienza storica del nazismo e dunque all’incapacità derivata, per i tedeschi, da quel senso di colpa storica, che avrebbe loro impedito di porsi a guida politico-culturale del processo di unificazione europea, considerando che l’ultimo movimento europeo di origine tedesca che avrebbe avuto dimensioni europee e velleità europeiste sarebbero state le SS come movimento internazionale e dunque che la tendenza a non varcare i propri confini in politica e a non cercare affinità elettive in casa d’altri deriverebbe dalla ritrosìa o timore di ripetere errori storici del passato pagati a caro prezzo, quanto da un deficit storico di anima o identità collettiva a livello di società civile o di progettualità politica pura sganciata dal tecnicismo, non solo come dimostrerebbe il fenomeno del nazismo nel suo complesso (inteso come in Italia col fascismo nell’incapacità di saper porre resistenza alla ascesa del totalitarismo, il deficit di spirito critico,di cui i francesi non mancano da Voltaire a Michelle Foucault, o di capacità di disobbedire come si apprende dall’analisi di molti storici, tra cui Ernst Nolte o Hannah Arendt), ma come avevano osservato, a suo tempo, già D’Alembert e Mirabeu, quell’onestà o ingenuità di fondo, quella che Madame De Stael avrebbe identificato come la “semplicità” dei tedeschi, finisce, nella dimensione pubblica, per coincidere molto spesso in un’assenza di capacità critica, di spessore civile, anche se l’unica cosa che non manca loro è la capacità di selezionare attentamente i loro leader politici sulla base di doti reali,come nel caso della Cancelliera Merkel, e di sapersi organizzare, cosa che invece agli italiani manca totalmente  o almeno è mancata obiettivamente,soprattutto a livello politico, negli ultimi trentanni. Lo stesso tentativo di riproporre oggi Renzi alla guida del partito democratico e a candidato a premier, dopo la spaccatura del partito proprio sul punto e la batosta referendaria del 4 dicembre e alle amministrative precedenti, rappresenta la dimostrazione più evidente della miopìa italiana sotto tal profilo, come anche della refrattarietà degli italiani al benché minimo cambiamento, del loro attendismo e immobilismo politico,della loro incapacità di reazione,e dell’incapacità critica, tutti aspetti potenziati al massimo grado rispetto ai “vizi storici” dei tedeschi (da cui questi ultimi in parte hanno cercato di emendarsi con la riflessione critica principiata nel dopoguerra) e compensati in parte in Italia solo dal genio e dallo spirito di iniziativa individuale. Tornando alla cabina di regìa tedesca, dalle pagine di Theodor Schieder sulla biografia di Federico il Grande di Prussia, apprendiamo che le origini del problema storico, in realtà, sembrano precedere l’avvento di Adolf Hitler alla Cancelleria e la parentesi della seconda guerra (pongo questa parentesi in diretta correlazione con la prima guerra e la figura del Kaiser Wilhelm come espressione di un unico fenomeno storico spesso definito storicamente e a livello di psicanalisi delle masse come “fuga dal mondo moderno”, cioè rifiuto del modello di società capitalistica di origine anglosassone e americana che ha finito poi per prevalere). Scrive Schieder: “Al tentativo del re di assicurarsi come successore di Maupertuis alla presidenza dell’Accademia il capo degli Enciclopedisti, Jean Baptiste Le Rond d’Alembert, questi, nel 1763, dopo un soggiorno di quasi due mesi a Berlino,oppose un brusco rifiuto.”, il motivo non è da rintracciarsi nella presunta omosessualità di Federico che avrebbe fatto proposte in privato a Voltaire,secondo qualche voce malevola: “Io vi vorrei possedere…”,non si è mai capito se fisicamente o intellettualmente (Voltaire aveva circa trentanni in più di Federico, quindi la prima ipotesi appare alquanto improbabile, Will e Ariel Durant: “L’età di Voltaire”,Mondadori, 1967) di qui vengono spiegate anche le ragioni storiche della tutela dei diritti degli omosessuali particolarmente sentita oggi in Germania e in Europa più che altrove, forse da rintracciarsi nel fatto che lo stesso fondatore dello Stato tedesco, prima di Bismark, sarebbe stato omosessuale, quanto, come riferisce Schieder, nel fatto che:  “La Prussia era un paese in cui la società non era né buona né cattiva.perchè di fatto non esisteva.”. Di qui sorgono spontanee delle domande, sulla psicologia di un paese che pure rappresenta oggi per chi scrive l’unico modello sopravvissuto di civiltà democratica avanzata occidentale,in particolare per standards di vita e tutela dei diritti civili, ed a dimostrazione che lo spirito critico ci deve spingere ad analizzare a fondo anche ciò che amiamo di più e che identifichiamo come il meglio nell’esistente, soprattutto grazie alla gestione Merkel, di cui non abbiamo mai smesso di intessere elogi. Ma le domande storiche sui tedeschi che ci dobbiamo porre sono queste: perché D’Alembert, nel settecento, arrivò ad un’affermazione del genere? E’ possibile che i tedeschi, un po’ come gli italiani, siano tendenzialmente un po’ troppo ripiegati nel privato o che l’espressione di D’Alembert secondo cui in Germania non esisteva una società civile intendesse che, tutt’al più, potesse esistere in Germania il concetto di difficile traduzione corrispondente all’ “Heimat”, a livello di comunità locali, ma non un unico spirito critico o un’opinione pubblica unitaria a livello nazionale? O ancora, data l’esperienza delle due guerre mondiali, è possibile che il massimo della vita sociale che abbiano saputo esprimere i tedeschi nella storia sia la vita da caserma, seguendo quell’altra acuta e sferzante osservazione di Mirabeau, secondo cui: “La Prussia non è uno Stato che possiede un esercito, bensì un esercito che possiede uno Stato!”? A tutte queste domande potrebbe dare una risposta di dimensioni europee solo un eventuale quarto Cancellierato di Angela Merkel, che è praticamente l’unico politico europeo e l’unico statista che si è rivelato in grado di tenere insieme, con i suoi modi e le sue strategie, un’accozzaglia così variopinta e diversa di popoli in Europa in uno dei periodi congiunturali più difficili. Ma sta di fatto, che da estimatore della Cancelliera Merkel e da amico del suo paese, comincio a dubitare anch’io sulla possibilità concreta di questa Europa così eterogenea e particolarista o provinciale di saper compiere un salto di qualità nel processo di unificazione dagli aspetti economici a quelli istituzionali, politici e culturali e soprattutto che l’Anima Tedesca, spesso così fredda e distante, sappia inventare qualcosa che vada al di là del calcolo economico e del concetto machiavellico di Realpolitik per entusiasmare i cittadini intorno al concetto di Europa, o abbia nuovamente l’ardire storico di tentare di uscire dagli stretti confini della Germania per riuscire a creare un dialogo o un movimento politico in grado di aggregare e lavorare per l’unificazione europea prendendo inevitabilmente a riferimento il modello e motore centripeto,come sempre accade in questi casi nella storia. Se la Merkel non ci è riuscita in tre mandati e spesso non sembra nemmeno aver tentato cose del genere (sarebbe bastato mandare emissari politici come chiari segnali nei singoli Stati-membri, tentare la formazione di un movimento o partito europeista che si differenziasse dalle posizioni del solito partito popolare in cui milita anche Forza Italia con Antonio Tajani), rimanendo ferma al concetto di base di “Europa alla carta”, per non scalfire la libertà o autodeterminazione di nessuno Stato-membro,sembra difficile che ciò possa realizzarsi in un quadro politico ancora più complesso in cui le formazioni europeiste,dopo la Brexit, appaiono sempre più in difficoltà o frantumate. E se la risposta che arriva dall’Europa e dal vecchio partito popolare europeo a questa situazione di crisi sembra girare intorno a mosse di retromarcia come l’elezione di Antonio Tajani, fido di Berlusconi, alla presidenza del parlamento europeo, in un momento storico in cui gli italiani cercano di mettersi alle spalle, non senza fatica, l’eredità pesante del trentennio berlusconiano, diventa difficile pensare che gli italiani in primis e anche gli altri europei possano identificare nell’Europa e nelle sue istituzioni dei punti di riferimento. L’osservazione che sorge spontanea, dopo un’elezione del genere, almeno qui in Italia, è la seguente: “Come? Noi stiamo cercando di liberarcene a fatica, tanto che si parla di Forza Italia ai minimi storici di consenso e questi ce li rimettono ai vertici delle istituzioni europee?”….Errori del genere finiscono per allontanare le masse dal concetto stesso di Europa a livello politico ed è in questi casi che mi domando, ma dove sono i tedeschi e la loro cabina di regìa? Eppure,malgrado tutto, bisogna continuare a fare di questa Europa un discorso di senso compiuto nell’interesse comune, per fronteggiare le sfide che ci impone la globalizzazione ed io continuo a domandarmi dove siano i Tedeschi sul fronte politico e culturale e chi potrebbe continuare a realizzare questo progetto, questa casa comune, se non loro come locomotiva economica e industriale e dove sia finita la loro filosofia, il loro senso artistico e la caratura umanistica o se la Germania continui a puntare tutto solo sul freddo scientismo matematico o ragionieristico e sia rimasta orfana dello spirito di Goethe, di Kant e di Brecht?















Das wahre Ausmaß der europäischen Kultur PROJECT:
WARUM "es bisher nicht funktioniert und vielleicht auch nicht
Es könnte STARTEN.
Am Vorabend des Französisch Abstimmung und den möglichen Erfolg von Marine Le Pen oder zumindest ein gutes Ergebnis seiner Partei, die irreversibel verändern wird, aber das Szenario und das politische Gleichgewicht in Europa am Vorabend der deutschen Stimme bei den nationalen Wahlen, in denen Angela Merkel, zu seine dritte Amtszeit, versucht in Deckung gegen die Ausbreitung des Rechtsextremismus und populistisch oder Anti-System Parteien als Alternative für Deutschland tun elect Steinmeier der SPD an die Präsidentschaft der Bundesrepublik zu laufen, dass versucht, diese Phänomene voran, vor allem aus dem Recht, sich ein institutionelle Stärkung der Rolle der linken, fast als eine Art eine Stützmauer zu bauen, von denen seine zentristische Partei, der CDU-CSU, die Regie behält, auch am Vorabend der Auflösung der Zimmer in Italien nach der Demokratischen Partei gespalten letzte Partei, die vor pro-europäischen Regierung in Italien und im Angesicht der Verbreitung von anti-europäischen Kräfte gehalten hat, und auch hier antieuro oder ein mögliches Szenario vorzuziehen schwierig Regierbarkeit auf weniger stabile Koalitionen von Blöcken basieren können veraltet durch das Wahlsystem erstellt haben, können wir erlauben historische Analyse und anthropologischen aus den Zähnen, das heißt, in aller Aufrichtigkeit, die wahren Grenzen des europäischen Projekts und warum es nicht funktioniert hat, in erster Linie auf die politischen und kulturellen Ebene, und warum auch er könnte nie da gearbeitet haben von Anfang an. Und "eine Analyse der proeuropäischen davon überzeugt, dass mit seinem ganzen Herzen in diesen Jahren für die Bejahung der Werte der Moderne und der Demokratie der europäischen Zivilisation zu kämpfen, vielleicht auf dem Rückzug aufgrund des Phänomens der Globalisierung und die Entstehung auf der Szene international neuer Mächte und neue wirtschaftliche Szenarien, aber es wäre unehrlich, zunächst intellektuell, weiterhin Hinweise darauf, dass ehrgeizige und Projektgrenzen, dass an einem Punkt, der irreversible Krise gekommen zu sein scheint jetzt zu leugnen, denn zumindest in diesem Stadium tastete, um herauszufinden, was schief gelaufen ist und vielleicht nicht von Anfang an funktionieren könnte. Im Gegensatz zu dem, was die antieuropäische oder Gegner der Einheitswährung der Fehler oder die Ursache von Problemen im Chor wiederholen ist nicht in der Tatsache erkannt werden, dass die Parteien von der gemeinsamen Währung, das heißt, von der Wirtschafts-Finanz- und Währungs dann durch was sollte ein Grund Zement zu sein, wahrscheinlich die einzige Möglichkeit, um die Eroberung der politischen und kulturellen, durch die gemeinsame Verpflichtung, die in vielen Fällen aus Ländern wie Griechenland und Italien, auf das kulturelle gestorben, bevor auf einer anderen Seite (man denke an den sehr hohen Maß an Korruption, die Mafia, den Handel zu stimmen, auch direkt zwischen den Wählern und politischen Klasse zu behandeln, als das Scheitern der Gerechtigkeit und der Verwaltungskontrollen gemäß Ereignisse wie die fortgesetzte Verschiebung Anwendung und einzigartige Interpretationen von Richtlinien wie die Bolkestein, der Reduktion, in einigen Fällen die Verjährungsfrist, verpasste Liberalisierung weiterhin paradigma Episoden zu sein, wie die Entkriminalisierung der falschen Privaturkunde, das könnte den gesamten Bereich der Gerechtigkeit drehen Kalenderjahr, in dem die Petitionen und Extras sind, zum größten Teil, nur private Vereinbarungen eingestuft, obwohl der Luftfahrtbehörde Justiz gerichtet, in einem authentischen Fälschung Kanal, Verhüllungen, Verwertung oder Steuer deckt mehr oder weniger wie Handlungen geduldet enthält falsche oder eklatante Lüge instrumental auf solche Phänomene verschlechtern), aber durch das Fehlen eines politischen Schwerpunkt, die sich nach oben als zentripetale Motor des europäischen Einigungsprozesses setzen könnte. Kulturelle Unterschiede und alte historische Feindschaften zwischen den Ländern, die sich seit Jahrhunderten in der ständigen Kriege und fratricidal gekämpft hatte, bis er in den Tragödien der beiden Weltkriege des letzten Jahrhunderts fließt waren zu scharf und hatte zu tiefe Furchen und Grenzen gegraben, angetrieben auch durch Gefühle Hass, Rivalität und gegenseitiges Misstrauen, zu tastete direkt über die Vereinigung der politischen oder sonst, weshalb die Währung und wirtschaftlichen Ansatz indirekt wie eine Intuition schien und weise Praxis, die in einer fortgeschrittenen Gesellschaft, nach Jahren der Frieden, die Unterschiede auf den Lebensstandard zu löschen und Werte und vor allem ein gemeinsames Interesse, dass die Preisstabilität und die Erhaltung der Kaufkraft der gemeinsamen Währung einzuführen, könnte als Klebstoff wirken, aber niemand hatte noch die Auseinandersetzung mit einer kommen lang anhaltende Wirtschaftskrise und eine globale Dimension, wie die, die die Szene kurz darauf auf den heutigen Tag (einschließlich der so genannten "Hypothekenkrise" aus dem amerikanische Wirtschaftssystem dominieren  und derivative Finanz und in der Lage, den gesamten Planeten zu beteiligen und die so genannte "Staatsschuldenkrise") und war ebenfalls nicht richtig eingeschätzt, dass die einzige "Währung Amalgam oder wirtschaftlich" nicht genug sein könnte, um etwas mehr eindringt und zugleich, einige höhere Design Realität und in der Regel akzeptabel partikulare Egoismus und Traditionen oder nationalistischen Illusionen im Namen eines einzelnen Projekts zu überwinden, die unbedingt in Bezug auf die Psychologie der Massen gleich, sein müßte, das kollektive Quantensprung zu einer neuen nationalen oder supranationalen Identität, was Sie wollen. Und die erste Grenze kann in dieser identifiziert werden, das Konzept der Unionsbürgerschaft Neben von der Mitgliedschaft als Grund Staatsbürgerschaft zu einer Union ergeben menbro Staat, anstatt die autonome Rechtsbegriff der europäischen Bürgerschaft, die einzelnen nationalen Identitäten zu überholen. Bereits in dieser Grundgedanke ist der Ansicht, dass das Konzept der europäischen Bürgerschaft ist ein künstliches Ergebnis einer juristischen Fiktion und Ringe falsch, weil das Konzept der Bürgerschaft nicht im Anhang oder abgeleitet von der Mitgliedschaft oder andere rechtliche Konzept darstellen kann, kann aber eine haben seine Bedeutung und seine Konsistenz in dem Ausmaß, dass sie ihre eigene rechtliche Autonomie, anstatt politische und kulturelle haben. So ist die Rede, die er bei den Kommunalwahlen für einen Staatsangehörigen eines anderen Mitgliedstaats mit Wohnsitz in einer Gemeinde von einem anderen Mitgliedstaat als das Original, als einführende Prinzip der politischen Amalgam zu zaghaft und zu schmal, verglichen mit dem Recht aller europäischen Bürger erscheinen könnte das aktive und passive bei allen Wahlen und Referenden stehen, einschließlich Inlands, sollte den neuen Wohnsitzmitgliedstaat innerhalb von sechs Monaten nach der Annahme der neuen Residenz in Übereinstimmung mit dem Grundprinzip der Niederlassungsfreiheit, wie es sein und hat nie in der Lage gewesen, ein solches Prinzip wie die Anerkennung und Gleichstellung von Bildungs- und Berufsqualifikationen, auf der Grundlage der gemeinsamen Kriterien in der gesamten Europäischen Union oder der Schaffung von gemeinsamen rechtlichen und politischen Institutionen zu implementieren, um die Fähigkeiten zu ersetzen wurden gehen sollte lokale Gerichte und politischen Institutionen und einzelnen Mitgliedsstaaten, von denen alle bis heute nach vielen Jahren in den Vertrag von Lissabon und über 70 Jahre seit dem Vertrag von Rom sind nach wie vor mirages oder Aussichten unimplemented oder undurchführbar sein, selbst für die optimistische der Europäer , nachdem sie mit höheren Qualifikationen oder Koordination meist nur Verwachsungen oder Strukturen geschaffen, die Bürger davon keinen direkten Zugang zu und vor haben, wenn wir direkt zu fragen, für mehr Europa drehen, fühlen wir uns systematisch kurz reagieren und in einfachem Englisch übersetzt mit den üblichen Mail oder Brief an Höflichkeit: ", um es mit den Institutionen des eigenen Mitgliedstaat zu sehen, weil wir noch nicht direkt verantwortlich haben ...", das zu werden "zurück an den Absender" entspricht, das zumindest hat sich bis jetzt war die meine persönliche Erfahrung als Rechtsanwalt, auch auf Praktiken der Kunden und ich denke, entspricht der Erfahrung der meisten von denen, die direkt an den "europäischen Geist" verwandelt haben ... Diese "Verwachsungen oder optische Täuschungen" mit einem Minimum an direkter Verantwortung ausgestattet werden sollten, für in der Lage, die Realität zu beeinflussen und in der Lage sein, die Bedürfnisse der Bürger in das Konzept der Europa zu bringen, was aber im Alltag nicht geschehen, was derjenige ist, der das Schicksal von Nationen und Individuen bestimmt, ... zu verstehen, dass Prinzipien wie diejenigen verankert von Medina-Konvention gegen Korruption oder einem ausgeglichenen Haushalt in der Verfassung, um nur einige zu nennen, bleiben sie unantastbar und zivilisatorischen Errungenschaften, die Sie Mafias und korrupte Systeme Probleme im Bereich durch, aber das einzige Buchhaltung Werkzeug zu setzen erlauben, das heißt, die öffentlichen Haushalte, die die einzige ist, auf dem Europa seit Jahren als Bollwerk gegen die extreme Phänomene verrufenen (oft hinter den unkontrollierten öffentlichen Ausgaben Anfragen zu hacken versucht, liegen die Pfründen und günstige Verträge oder privat ausgehandelte oder Rekrutierung an öffentlichen Plätzen oder den öffentlichen Dienst für Freunde und Familie als politische Werkzeuge und mehr Kunden, zumindest in den Erfahrungen von Ländern wie Italien). So ist die Kritik geht es nicht um den Einigungsprozess durch die einheitliche Währung oder der Kontrolle der öffentlichen Ausgaben und der Versuch, tugendhafte Bilanzierungsmechanismen einzuführen, um den Wert der gemeinsamen Währung und gemeinsame Interessen zu schützen, ist dies vielleicht der kleine, der es geschafft hat, zu erreichen, in den letzten Jahren, aber das Fehlen oder die Untätigkeit der Begriff von Europa, dem politischen und kulturellen Ebene der Gründe, warum wir es nicht geschafft haben, dass die Notwendigkeit zu erkennen, für mehr Europa würden sie alle europäischen Bürger mögen, wenn nur hatte Europa bekannt und als Verwaltungsmodul in der Praxis besser zu sein, im Vergleich zu veralteten oder beschädigten Modelle, in einigen Fällen die einzelnen Mitgliedstaaten sein, die in dem Leben jeden Tag und zu beweisen. Und hier kommen wir zum Kern der Sache: ein Prozess der Vereinigung sollte, auf politischer Ebene gehabt haben, wie es in Devisen und Finanzökonomischer Ebene durch die Euro-Community-Version der deutschen Marke und Maastricht, einen Motor, oder das Gehirn des centripetal hatte Prozess selbst, der nicht aber mit dem führenden Mitgliedstaat der Wirtschafts- und Währungseinigungsprozesses, nämlich Deutschland zusammenfallen könnte. Aber wenn Deutschland in der Lage war, bis jetzt, trotz der globalen Wirtschaftskrise Szenarien, und nicht ohne Schwierigkeiten, befreien sich sehr gut in Bezug auf die europäischen Währungen wirtschaftlichen Einigungsprozess, eine Leitung und Koordinierung Rolle spielen, kann man das nicht objektiv sagen, von einem politischen und kulturellen Sicht. Unter dem Profil von Deutschland Angela Merkel und vor ihr, dass der Kohl, usw. nicht gesucht oder in der Lage gewesen, den Motor für centripetaler zu sein, und dies gegen den Grundsatz der Achtung vor dem anderen "Haustür Missverständnis, aber auch aus Gründen und anthropologischen und historischen Fragen alle deutschen Gegenwarts Seele, dass, wenn der Beginn des gemeinsamen Weges, sie dienen könnten als Garantie vor jedem Eindringen oder Invasion des Einigungsprozesses, heute, nach dem Brexit und gegen die politischen Szenarien in der Einleitung beschrieben, ist es wahrscheinlich eine Behinderung oder eine manque zu beweisen. Wenn es aus Frankreich fröhlich Finanzen der dramatisierten Kabine gewesen wäre, wäre es vielleicht nicht in der Lage, die wirtschaftliche Katastrophe oder den Zusammenbruch des Euro-Raums, insbesondere in den letzten sieben oder acht Jahre zu vermeiden, aber wahrscheinlich hätte versucht, für den politischen Einigungsprozess zu handeln Kultur mit mehr Nonchalance, auf seine eigene Weise. Dies muss zugelassen werden, auch wenn die Geschichte nicht mit ihm oder mit dem IF, aber geschehen ist, die Ursprünge von "manque", dieser Mangel an politischer Seele oder ein Projekt mit einer europäischen Dimension, nach der Reflexion der Aufklärung Französisch, wäre nicht nur auf die historische Erfahrung des Nazismus zurückzuführen und daher Unfähigkeit abgeleitet, für die Deutschen, von diesem Gefühl der historischen Schuld, das würde sie zu fragen, für politische und kulturelle Führung des europäischen Einigungsprozesses, während die letzte Bewegung abzuschrecken Europäische deutscher Herkunft, die würde dimensionales europäischen und pro-europäischen Ambitionen der SS als internationale Bewegung sein würde und daher, dass die Tendenz, ihre Grenzen nicht in die Politik zu überqueren und nicht Wahlverwandtschaften in anderen Menschen zu suchen, ergibt sich aus der Abneigung oder Angst vor der Wiederholung Fehler Historiker der Vergangenheit einen hohen Preis, als ein historisches Defizit der Seele oder kollektiven Identität auf Ebene der Zivilgesellschaft oder reine politische Projekte sank von Technizität bezahlt, nicht nur als durch das Phänomen des Nazismus als Ganzes belegt (betrachtet als in Italien mit dem Faschismus Unfähigkeit, zu wissen, wie Widerstand gegen den Aufstieg des Totalitarismus zu setzen, den kritischen Mangel, der die Französisch nicht von Voltaire zu Michelle Foucault fehlt, oder Fähigkeiten nicht zu gehorchen, wie wir aus der Analyse von vielen Historikern lernen, darunter Ernst Nolte oder Hannah Arendt), aber als sie beobachtet hatte, in seiner Zeit bereits D'Alembert und Mirabeau, quell'onestà oder Gutgläubigkeit tiefe Thema, dass Madame de Staël hätte als die "Einfachheit" der Deutschen identifiziert, in der öffentlichen Dimension am Ende, sehr oft in Abwesenheit des kritischen Denkens, der Zivil Dicke zusammenfallen, auch wenn das einzige, was uns fehlt, nicht die Fähigkeit ist, sorgfältig ihre politischen Führer auf der Grundlage der tatsächlichen Qualitäten zu wählen, wie im Fall von Kanzlerin Merkel, und objektiv ganz oder zumindest fehlte, vor allem auf der politischen Ebene, in den letzten dreißig Jahren wissen, wie zu organisieren, die stattdessen Italiener fehlt. Der gleiche Versuch heute Renzi an der Spitze der Demokratischen Partei und Kandidat für Premierminister, nach der Spaltung seiner Partei auf der Stelle und dem drubbing Referendum am 4. Dezember und die frühere Regierung vorzuschlagen, ist der deutlichste Beweis für die italienischen Kurzsichtigkeit, dass Standpunkt, als Widerspenstigkeit der italienischen auch bei kleinsten Veränderungen, ihre Warte und politische Unbeweglichkeit, ihre Unfähigkeit, und kritisiert die Unfähigkeit zu reagieren, werden alle in höchstem Maße aufgerüstet Aspekte als die "historische Laster" der Deutschen (von denen der letzte Teil sie versuchten, mit der kritischen Reflexion principiata den Krieg) und kompensiert zum Teil in Italien durch das Genie und den Geist der Eigeninitiative nur zu flicken. Rückkehr in die deutsche, die Kabine leiten, von den Seiten von Theodor Schieder auf der Biographie von Friedrich der Große von Preußen, so erfahren wir, dass die Ursprünge des historischen Problem, in der Tat scheinen die Ankunft von Adolf Hitler in die Reichskanzlei vorausgehen und Klammern des zweiten Krieges (Ich stelle diese Klammer in direktem Zusammenhang mit dem ersten Krieg und die Figur des Kaiser-Wilhelm als Ausdruck eines einzigartigen historischen Phänomen oft historisch und auf der Ebene der Psychoanalyse der Massen bezeichnet als "von der modernen Welt entkommen", das heißt, die Ablehnung des Modells kapitalistischen Gesellschaft der angelsächsischen und amerikanischen Ursprungs, die schließlich herrschte dann). Schieder schreibt: "Bei dem Versuch der König einen Nachfolger für den Vorsitz der Akademie Maupertuis der Leiter der Enzyklopädisten, Jean le Rond d'Alembert zu sichern, werden diese, im Jahre 1763, nach einem Aufenthalt von fast zwei Monate in Berlin, gegenüber einer abrupten . Abfall "ist der Grund, nicht durch die angebliche Homosexualität von Federico gewonnen, die Vorschläge in privaten zu Voltaire, nach einigen böswilligen Stimme machen würde:" ich ... "haben möchten, haben Sie nie verstanden, ob körperlich oder geistig (Voltaire hatte über dreißig mehr von Frederick, so scheint die erste Hypothese unwahrscheinlich, Wille und Ariel Durant, "das Alter von Voltaire", Mondadori, 1967) von hier aus sind auch die historischen Gründen des Schutzes der Rechte von Homosexuellen erklärt heute besonders gefühlt in Deutschland und Europa mehr als anderswo, vielleicht in der Tatsache zurückgeführt werden, dass der Gründer des deutschen Staates, vor Bismark, wäre homosexuell sein, weil, wie Schieder berichtet, in der Tatsache, dass: "Preußen war ein Land, in dem das Unternehmen nicht weder gut noch cattiva.perchè gab es nicht. ". Daher ergeben sich Fragen spontan, auf die Psychologie eines Landes, das das einzige erhaltene Modell der fortgeschrittenen westlichen demokratischen Zivilisation, insbesondere des Lebensstandards und den Schutz der Bürgerrechte und nun für diesen Schriftsteller ist, und zeigt, dass der kritische Geist, den wir Er muss schieben, um gründlich zu analysieren, was wir noch mehr lieben und dass wir erkennen als die beste in der bestehenden, vor allem wegen Merkel-Management, von denen wir nie Lob zu weben aufgehört haben. Aber die Deutschen auf historische Fragen müssen wir fragen, sind diese: Warum D'Alembert, im achtzehnten Jahrhundert, kam zu einer solchen Aussage? Es möglich, dass die Deutschen, ein bisschen "wie Italiener, sind im Grunde ein bisschen" zu im privaten gefaltet oder den Ausdruck von D'Alembert, dass in Deutschland keine Zivilgesellschaft war dazu geführt, dass im besten Fall könnte in Deutschland gibt es das Konzept schwer in den lokalen Gemeinden zu "" Heimat ", zu übersetzen entspricht, aber keine einzige kritische oder einheitliche öffentliche Meinung auf nationaler Ebene? Oder angesichts der Erfahrungen der beiden Weltkriege, ist es möglich, dass die maximale des gesellschaftlichen Lebens, die es geschafft haben, die Deutschen in der Geschichte des Lebens aufrecht zu erhalten ist aus der Kaserne, nach, dass andere akute und vernichtende Beobachtung von Mirabeau, dass: "Die Preußen ist kein Staat, der eine Armee hat, sondern eine Armee, die einen Staat hat! "? All diese Fragen mit einer europäischen Dimension werden könnte, antwortete nur eine vierte Kanzler Angela Merkel, die praktisch der einzige europäische Politiker ist und der einzige Staatsmann, der Lage hat sich zu zusammenhalten, mit seinen Möglichkeiten und seinen Strategien, Wirrwarr so bunt und verschiedenen Völkern in Europa in einer der wirtschaftlich schwierigen Zeiten. Aber die Tatsache ist, dass Bewunderer von Kanzlerin Merkel und Freund seines Landes, ich anfangen, über die Durchführbarkeit dieses Europa zu zweifeln, so vielfältig und partikularen oder Provinz zu wissen, wie ein Quantensprung in den Prozess zu machen, die wirtschaftlichen Aspekte der Einigung institutionellen, politischen und kulturellen und vor allem, dass die Seele von Deutschland, oft so kalt und abweisend, weiß, wie etwas zu erfinden, die die Bürger zu begeistern um das Konzept der Europa jenseits der wirtschaftlichen Berechnung und das Konzept der machiavellistischen Realpolitik geht, oder hat wieder die historische Kühnheit zwangsläufig als Referenz das Modell und Motor zentripetalen Entnahme von den engen Grenzen von Deutschland in der Lage sein, einen Dialog oder eine politische Bewegung zu schaffen fähig zu vereinen und die Arbeit für die europäische Einigung zu bekommen, um tastete, wie immer in diesen geschieht Fälle in der Geschichte. Wenn Merkel wir in drei Bedingungen nicht, und oft scheint nicht einmal versucht, so etwas zu haben (wäre genug, um politische Emissäre wie klare Signale in den einzelnen Mitgliedstaaten zu schicken, tastete die Bildung einer Bewegung oder pro-europäische Partei, die von den Positionen der anders war in der Regel Volkspartei, die auch Forza Italien mit Antonio Tajani) streitet, noch verbleibende das Grundkonzept der "Europa à la carte", nicht die Freiheit und Selbstbestimmung eines jeden Staates-Mitglied zu kratzen, so scheint es unwahrscheinlich, dass dies in einem politischen Rahmen möglich sein wird, noch komplexer, wenn die pro-europäischen Formationen nach Brexit, erscheinen zunehmend beunruhigt oder zerkleinert werden. Und wenn die Antwort, die aus Europa und den alten europäischen Volkspartei kommt diese Krise scheint sich um Umkehr bewegt wie die Wahl von Antonio Tajani, vertrauen Berlusconi zu drehen, als Präsident des Europäischen Parlaments, in einer Zeit, in der Geschichte, wenn die Italiener versuchen, hinter, nicht ohne Schwierigkeiten zu bekommen, das Vermächtnis schwere Jahrzehnte Berlusconi, wird es schwierig zu glauben, dass die Italiener in der ersten und auch die anderen Europäer Europa und seine Bezugspunkte Institutionen identifizieren können. Die Beobachtung, dass, nach einer Wahl so, zumindest hier in Italien entsteht, ist wie folgt: "Wie? Wir versuchen, loszuwerden, Müdigkeit zu bekommen, so sehr, dass wir über Forza Italien auf einem historischen Tief von Konsens sprechen und diese setzen wir sie an der Spitze der europäischen Institutionen zurück? "... .Fehler wie, die die Massen weg von dem Begriff des Europa auf politischer Ebene drehen am Ende und es ist dort, dass ich mich frage, wo sind die Deutschen und ihre Kabine dramatisiert? Doch trotz allem müssen wir weiterhin dieses Europa ein Gefühl Rede im gemeinsamem Interesse zu machen, den Herausforderungen zu stellen, dass die Globalisierung auf uns auferlegt, und ich frage mich halten, wo die Deutschen sind auf der politischen und kulturellen Front und wer könnte weiter wenn dieses Projekt, das gemeinsame Haus, nicht wie ihre wirtschaftliche und industrielle Lokomotiven, wo sie ihre Philosophie, ihre künstlerischen Sinn und humanistischen Kaliber oder wenn Deutschland ganz nur auf dem kalten mathematischen Szientismus oder Buchhaltung setzt weiter und blieb Waise des Geistes von Goethe, Kant und Brecht?